Risultato voto a scrutinio: non ha partecipato
Lasciata Porta Vigentina e superata la tangenziale ovest, Mirasole fa dimenticare il caos della città .
La campagna, residua, è del Comune di Opera. Milano, alle spalle, sembra lontana.
Fondata dall’ordine degli Umiliati nel XIII secolo, l’abbazia è parte integrante della corte agricola che porta lo stesso nome, dalla fine del Settecento possessione dell’Ospedale Maggiore di Milano.
In Lombardia, ed in altre parti d’Italia e d’Europa, furono i monaci Cistercensi ed Umiliati ad avviare nel basso medioevo vastissime opere di bonifica, trasformando plaghe paludose in fertile campagna. Ogni insediamento costituì un centro di organizzazione del territorio sul quale distribuire le Grange, unità di lavoro e colonizzazione alle dipendenze dell’abbazia madre.
Mirasole è oggi forse il miglior esempio dello storico rapporto tra fede religiosa e coltivazione della terra, peraltro emblematico nell’unitarietà d’architettura.
“Nelle città di Lombardia vi furono allora alcuni cittadini i quali, continuando a rimanere nelle loro case con le loro famiglie, avevano scelto un modo particolare di vivere religiosamente, si astenevano da menzogne, giuramenti, liti, contenti di una veste semplice, impegnandosi nella difesa della fede cattolica” (Anonimo di Laon, tra XII e XIII secolo).
Unità di forme mantenute, certo, ma unità d’intenti perdute.
- Dati Exif
- Utilizzo Foto
- Segnala su:
15 commenti a “Del perduto modo di vivere religiosamente”
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il login.


Veramente poetica questa chiesa perduta nella nebbia e nella neve della pianura padana.
Una composizione che appare perfetta e completata in maniera geniale con la fila di alberi schlerici sulla sinistra.
Un vero piccolo quadro.
Votata con molto piacere: sono le atmosfere che mi piacciono particolarmente
Ciao
Romgilda
hai fatto uno scatto da esposizione, hai scritto tutte quelle informazioni utili per inquadrare la chiesa e il suo tempo e…mi hai commosso perchè lì mi sono sposata molti anni fa! Grazie di cuore
Ma Romgilda, che fai, stavi aspettando il mio passaggio? A te il primo premio per tempestività . Porta il mio marchio.
Niente male, commento e voto quattro minuti dopo aver postato la foto; dunque, se tutto fosse sottoposto a regola…
Ciao,
Flambo
Amici cari, mi state solleticando eh? Ughetta, all’abbazia sono stato anche in veste di invitato al matrimonio di un cugino, un po’ di anni fa; quando si dice il caso. Chissà , sotto il nick potrebbe celarsi…
Grazie molte, intanto (come inizio non c’è malaccio)
Ciao,
Flambo
Eccelente scatto. Fa venire freddo. Atmosferico. Votata. Hai già visto le mie?
un buono scatto, che la neve e la nebbia rende molto suggestivo … votata … se ti va passa a vedere la mia fonte di volterra… ti aspetto.Ciao.
Flamboyant, dubito che fosse lo stesso matrimonio, al mio c’erano solo i testimoni e la location era perfetta per cotanta intimità …
Composizione perfetta, davvero complimenti!
sempre molto suggestive le tue foto, questa, dopo la bellissima e interessante descrizione, ha un impatto psicologico molto forte, sembra di sentire le litanie o i vespri dei monaci che raccolti nella cappella pregano durante il gelido inverno, mi emoziona votata
Molto bravo nell’uso delle linee e del bilanciamento dei pesi.
da manuale di estetica
votata
Una foto di grande suggestione, da votare subito!
Bella e triste insieme… sembra un quadro. Voto.
Suggestiva l’abbazia, l’inquadratura e la luce. +1
Anna
Se la vedesse Matisse creperebbe di invidia. Ottima (again)
un pittore impressionista non avrebbe potuto fare di meglio.votata e un tuo commento alle mie.