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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/5 (40%); 2° = 8/14 (57%); 3° = 10/26 (38%); 4° = no;
La prima menzione del titolo di “santa Vitoria de Tissi” si trova nel “Condaghe di San Michele di Salvenero” (XII-XIII secolo). La fabbrica risale alla seconda metà del XII secolo.
La chiesa romanica, in conci calcarei con inserti in pietra vulcanica, si presentava ad aula mononavata, con copertura lignea e abside semicircolare. L’aspetto odierno è frutto di una ricostruzione del XVII secolo che ha portato alla sostituzione del tetto ligneo con volte in muratura, a botte, ha modificato la pianta dell’abside (da semicircolare a quadrangolare) e ha creato una serie di cappelle laterali.
Delle strutture romaniche rimangono il fianco N/O e la facciata, scandita in orizzontale da una sottile cornice con nove archetti impostati su peducci. Ognuno di questi ha una decorazione differente: testa d’ariete, testa umana, vari motivi fitomorfi. Al centro della facciata si apre il portale, architravato con arco di scarico rialzato, che alterna conci in calcare chiaro e in vulcanite scura. Al culmine degli spioventi si innalza il campanile a vela del XVII secolo.
informazioni prese da: http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?s=17886&v=2&c=2488&c1=2126&t=1
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