14 Dicembre 2008 alle 16:12

Ruderi di S. Maria di Paulis

di Agnes (Ittiri, Sardegna. Edifici Religiosi. Categoria B)

Ittiri - Ruderi di S. Maria di Paulis


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Voto Popolare: 25. Posizione: 4637°.

Risultato voto a scrutinio: 9.91
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/6 (50%); 2° = 9/14 (64%); 3° = 13/25 (52%); 4° = no;

La chiesa di “Nostra Segnora ’e Pauli” (G. Spano) è ubicata nell’agro fra Ittiri e Uri lungo il tracciato della strada romana, poi denominata “s’istrada de sos Padres” in quanto collegava l’abbazia cistercense di S. Maria di Corte (fondata nel 1149) a quest’altra, impiantata in sito da bonificare perché paludoso, da cui la denominazione di Paludis/Padulis. Una lettera di Pietro vescovo di Sorres informa delle circostanze legate alla sua fondazione, avvenuta nel 1205 a opera di una comunità cistercense, inviata in Sardegna da Clairvaux su richiesta del giudice turritano Comita de Lacon-Gunale. Dall’abbazia di Paulis dipendeva il priorato di S. Maria di Coros, come attesta il sigillo-tipario di Alberto. Nel 1410 il monastero era in abbandono. Fin dal XIX secolo la chiesa era «molto distrutta e danneggiata dai ricercatori di tesori» (G. Spano). Con muri di tamponamento delle arcate si isolò l’aula dal transetto, officiato come autonomo luogo di culto. Nonostante ripetuti restauri, il complesso versa tuttora in precario stato di conservazione, invaso dalla vegetazione spontanea che ne minaccia la tenuta statica. Si individuano il tracciato di fondazione del chiostro e strutture di altri ambienti monastici, voltati a botte a pieno centro. Dell’abbazia cistercense, fabbricata in conci calcarei di media pezzatura, restano il coro quadrangolare orientato, il transetto, su cui si aprono le due cappelle affiancate al presbiterio, un tratto del fianco meridionale e il relativo setto divisorio, assieme agli ultimi due sostegni di quello settentrionale. Per una restituzione dell’impianto originario occorre integrare l’aula sulla base delle murature di fondazione. L’impianto è a croce “commissa”, con aula divisa in tre navate da arcate su pilastri e transetto poco sporgente, su cui si affacciano il coro e una cappella quadrangolare per lato. Il telaio strutturale è dato da basso zoccolo e larghe paraste d’angolo. Ogni spazio aveva volta a botte, generata da archi semicircolari. La navata mediana era illuminata da lunghe monofore senza sguanci ma con davanzale fortemente inclinato, aperte sopra la linea di nascita della botte, scandita da sottarchi spiccanti da mensole. Nel muro settentrionale del coro s’incava un armadio molto manomesso; in quello meridionale si apre una finestra a croce latina. Nella testata orientale la disposizione delle ampie luci (bifora sormontata da monofora, con piccola formella ospitante una croce greca in rilievo) osservava l’iconologia trinitaria. Nell’area circostante giacciono in gran quantità lastre sottili di scisto di sagoma ottagonale, probabilmente embrici dei tetti. Nella zona a nord si mantiene un ambiente monastico voltato a botte con robusti sottarchi su mensole troncopiramidali a facce sgusciate. Del chiostro resta in piedi la muratura angolare nordest; al pilastro portante si addossano colonne, con capitelli per l’imposta di arcate che scaricavano su coppie di colonnine binate. Sono andati dispersi un capitello ottagonale decorato con incavi archiacuti e in massima parte la serie di archetti monolitici a ghiera ogivale con esili piedritti prolungati in un cordoncino attorto.

Notizie prese da: http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_13_20060301093347.pdf

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14 commenti a “Ruderi di S. Maria di Paulis”

  1. romgilda scrive:

    Come al solito la descrizione diciò che ci presenti appare colta ed asauriente
    Ma io sono qui a commentare la tua foto che, nella sua semplice composizione fatta di poche cosi e dai colori smorti quali piacciono a me rappresenta le rovine di qualle che doveva essere un bellissimo edificio religioso .
    Ora queste rovine giacciono inermi in un angolo della sardegna meno conosciuta e le fanno da corona il verde dei prati che la circondano:
    Se poi anche il cielo appare grigio ed imbronciato…. allora il miracolo è fatto ed appare la tua foto
    Bellissima e ovviamente votata
    Ciao
    Romgilda
    Hai avuto occasione di vedere le mie foto ???

  2. sasso angelo scrive:

    molto bella la foto e particolare il soggetto. non è l’unica proposta di questi ruderi che comunque affascinano sempre. voto.
    AS

  3. FedeAlby scrive:

    wow!una foto davvero ben riuscita!complimenti!votat!dai uno sguardo alla mia sacra di san michele!

  4. Adry57 scrive:

    Bella immagine, splendida descrizione, voto

  5. derrik scrive:

    qualcuno aveva già provato a rappresentare queste rovine, ma tu ci sei riuscita in modo superbo vista anche la descrizione: ovviamente votata!
    ciao derrik :-)

  6. Gg60 scrive:

    emblematica di una nostra storia comune, votata

  7. cricri scrive:

    Un posto davvero suggestivo, da visitare :)

  8. Federico Scaroni scrive:

    Ti ringrazio per la “fedeltà” nei miei confronti, anche io sto diventando un tuo assiduo fan, tanto che ti ho mandato la richiesta di amicizia per poter meglio seguire le tue novità!
    Ri-Comincio con questa bella immagine di rudere!
    A presto.

  9. Ersi scrive:

    Caro Agnes, grazie delle informazioni per quella che doveva essere una splendida abbazia cistercense… piange il cuore a vedere lo stato di degrado ormai secolare.
    La tua foto mi piace per la scelta della situazione cliamtica: il cielo nuvoloso, l’erba ancora più verde dopo la pioggia.
    Voto!
    Ciao ;-)
    Ersilia

  10. flipper99 scrive:

    Bellissima foto,ottima inquadratura,suggestva localita’,ma…….le nuvole le hai messe TU?Votata

  11. Katy scrive:

    Molto bella: foto, descrizione, nuvole…1 voto

  12. collos1 scrive:

    A me i ruderi mi hanno sempre incuriosito e affascianto,la foto vele e merita,ciao Franco

  13. dous scrive:

    Ma come ti sei permessa a pubblicare delle note così lunghe e, cosa rara, interessanti? :-)
    Un complimento per questo e per l’averci fatto conoscere l’Italia da salvare! Ciao
    Dous.
    PS: +1…

  14. fanny71 scrive:

    Meravigliosa questa foto corredata da una descrizione più che esauriente. Le rovine hanno sempre un grande potere suggestivo. Votata con molto piacere!
    Grazie della tua visita alle mie foto.
    Ciao
    Fanny

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