Risultato voto a scrutinio: 3.54
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/6 (33%); 2° = 7/13 (54%); 3° = no; 4° = no;
Il centro prende il nome dalla pieve di San Pietro a Neure, di origini antichissime, posta sulle falde meridionali del poggio di Montecatini lungo la la direttrice Lucca - Pistoia sull’antica via Cassia. Si ritiene che fosse stata fondata dal vescovo di Lucca, Frediano, forse prima che la Valdinievole fosse invasa dai Longobardi, nel 570. Ad ogni modo abbiamo notizia per la prima volta della chiesa da un documento del settecento, oggi custodito nell’archivio arcivescovile di Lucca. In quel documento il vescovo di Pistoia, Giovanni, si impegnava con il vescovo di Lucca, Balsari, a riconoscere la giurisdizione di quest’ultimo sulle pievi di Neure e di Celle.
L’importanza della pieve crebbe così tanto, probabilmente a ragione della sua posizione, che negli anni intorno al Mille dipendevano da essa almeno dieci cappelle.
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6 commenti a “Funerale alla pieve Di San Pietro e Marco”
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Con tutte queste chiese un funerale l’Ho beccato ora ci manca il Matrimonio
Giuseppe, ho votato più di un tuo scatto e ti considero un buon fotografo, ma per questa foto mi astengo… un buon fotografo scatta il bello e il brutto, la vita e la morte, il dolore e la gioia, e su questo non ci piove. Ma forse per un concorso fotografico come questo il funerale andrebbe evitato. Non lo dico con ipocrisia, penso solo che se in quel carro funebre stesse per partire la salma di qualcuno che mi è (o mi è stato) caro, non mi piacerebbe che il momento venisse immortalato e presentato in un contest, perdipiù su internet.
Scusa, ribadisco il fatto che apprezzo molte delle tue foto, ma questa mi sembrava un pò delicata e mi è sembrato giusto dire la mia. Ciao
uno scatto che ritrae questa pieve in un momento di cordoglio e tristezza.una foto intensa!votata!fammi sapere cosa ne pensi della mia sacra di san michele!ciao!
si mi piace…… la voto +1
se vuoi passa anche da me
sarei il benvenuto
Cia Michele aprezzo la tua schiettezza, nel primo commento ho menzionato il funerale, non per discrditare la funzione, e non è il soggetto principale, l’edificio è quello messo in evidenza. (poi era l’ì quando o fotografato in fretta e furia perchè pioveva).
Poi secondo il mio umilissimo parere penso che la vita come la morte fanno parte della nostra esistenza , oggi invece si cerca di non parlare di essa, di tenerla occulta, farla apparire come tabù……….., se ogni giorno pensiamo che alla morte ci si deve passare tutti sicuramente vivremmo meglio e con vitalita e forza.
perdonami per questo appunto. (il discorso potrebbeprolungarsi molto perciò mi fermo).
Un saluto carissimo Giuseppe Zingarelli
Ciao Giuseppe, lungi da me considerare la morte un tabù, la mia osservazione si basava semmai sul problema dei superstiti, immortalati dal tuo scatto proprio nel momento in cui soffrivano e piangevano. Se io fossi uno di loro, mi darebbe fastidio essere ripreso e messo in un concorso, tutto qui. In ogni caso al di là di questa cosa secondo me scatti delle ottime foto e sei una persona squisita, anzi, ti aggiungo anche alla lista amici così magari potrò essere tra i primi a vedere la foto di qualche bel matrimonio
Alla prossima, ciao