8 Gennaio 2009 alle 22:07

San Bartolomeo

di grisogani (Lipari, Sicilia. Edifici Religiosi. Categoria B)

Lipari - San Bartolomeo


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La chiesa abaziale, intitolata a S. Bartolomeo, divenne Cattedrale nel 1131 con la promozione a vescovo abate Giovanni di Pèrgana. Giovanni ingrandì la chiesa (a navata unica) e anche il monastero che si sviluppò attorno al chiostro (il primo chiostro latino-normanno di Sicilia) dei cui quattro originari ambulacri ne sono avanzati tre recentemente riportati alla luce. Ulteriori ampliamenti la Cattedrale subì tra il 1450 e il 1515, completata che fu con un artistico soffitto di legname a capriate, venne incendiata dai Turchi nel 1544. Ricostruita nella seconda metà del Cinquecento e conclusa con una magnifica volta a botte, risultò alta e oblunga, per cui ai fianchi trovarono sviluppo varie cappelle; per le cappelle del lato destro furono utilizzati e perimetrati con muri taluni spazi d’intercolunnio dell’ambulacro Nord del chiostro. Per la Cattedrale il secolo XVIII segnò un’epoca di radicali innovazioni e nelle strutture e nelle ornamentazioni.
Fra il 1755 e la fine del secolo venne innalzato il campanile, e nel 1772 la Cattedrale fu ingrandita delle due navatelle laterali, una delle quali (quella di destra) comportò la demolizione di un intero settore del chiostro benedettino. Anche il prospetto di pietra paglierina vesuviana fu messo in opera intorno al 1772 e venne a dare un nuovo senso di armonica compattezza all’insieme architettonico del Duomo. Nell’ultimo decennio del secolo s’impose prepotentemente, nella Cattedrale, la policromia del marmo.
Nel 1859 un fulmine fece crollare il timpano della facciata e un paio di campate della volta. L’intervento di ripristino fu immediato ed ebbe termine nel 1861. Pienamente immersa, per lunghi secoli, e svettante nel mezzo del groviglio di case dell’antico tessuto urbano, la Cattedrale fu testimone della vita religiosa e civile della gente isolana. Ed è per tal motivo che i fedeli ordinariamente la chiamano ‘a Citàti, perché essa, la Cattedrale, è sintesi altamente rappresentativa di una Città che non è più, e nel contempo rimane centro propulsore di quella straordinaria forza aggregante che lega tutti i figli delle Eolie, i vicini e i lontani.

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