10 Luglio 2008 alle 15:44

Sacrario di Redipuglia - 100.000 vittime

di Falcocieco (Fogliano Redipuglia, Friuli-Venezia Giulia. Edifici Religiosi. Categoria A)

Fogliano Redipuglia - Sacrario di Redipuglia - 100.000 vittime


Visite: 15033. Raccomandazioni: 0.
Voto Popolare: 23. Posizione: 5014°.

Risultato voto a scrutinio: 9.6
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/5 (100%); 2° = 7/14 (50%); 3° = 12/26 (46%); 4° = no;

Il Sacrario Militare di Redipuglia è il più grande sacrario militare italiano ed uno dei più grandi al mondo, venne realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. Inaugurato nel 1938, custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra.
Sorge all’interno del territorio comunale di Fogliano Redipuglia in provincia di Gorizia.

L’opera, realizzata sulle pendici del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d’Aosta, Comandante della 3a Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali.

Recinge simbolicamente l’ingresso al sacrario, ai piedi della monumentale scalea, una grossa catena d’ancora che appartenne alla torpediniera Grado. Subito oltre, si distende in leggero declivio un ampio piazzale, lastricato in pietra del Carso, attraversato sulla sua linea mediana dalla “Via Eroica”, che corre tra due file di lastre dì bronzo, 19 per lato, di cui ciascuna porta inciso il nome di una località dove più aspra e sanguinosa fu la lotta. In fondo alla Via Eroica si eleva solenne la gradinata che custodisce, in ordine alfabetico dal basso verso l’alto, le spoglie di 40.000 caduti noti ed i cui nomi figurano incisi in singole lapidi di bronzo. La maestosa scalinata, formata da 22 gradoni su cui sono allineate le tombe dei caduti, sul davanti ed alla base della quale sorge, isolata quella del Duca d’Aosta, comandante della 3a Armata, fiancheggiata dalle urne dei suoi generali caduti in combattimento, è simile al poderoso e perfetto schieramento d’una intera grande unità di centomila soldati. Il Duca d’Aosta, morto nel 1931, per sua volontà è stato qui deposto a riposare in eterno tra i suoi soldati. La tomba è ricavata in un monolito in porfido del peso di 75 tonnellate. Seguono disposte su ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati. Nell’ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva, riposano le salme di 60.330 caduti ignoti.

Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi. Il grande mausoleo venne realizzato di fronte al primo cimitero di guerra della 3a Armata sul Colle Sant’Elia che oggi è una sorta di museo all’aperto noto come Parco della Rimembranza. Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario.

Sulla sommità del colle un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, «senza distinzione di tempi e di fortune».

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43 commenti a “Sacrario di Redipuglia - 100.000 vittime”

  1. Vincenzo Costantino (Redazione) scrive:

    Salve!
    Purtroppo anche se è una bella foto, non posso farla partecipare al concorso, perchè anche se è un luogo religioso non è in linea con il tema degli edifici.
    Spostata in “Fuori Concorso”
    Ps. Tra l’altro è stato copiato il testo, da wikipedia senza inserirne i dovuti link
    Il testo è stato preso da qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Redipuglia

  2. Falcocieco scrive:

    Sì, è vero, il commento l’ho preso da wikipedia e, per la fretta, non ho citato la fonte. Chiedo scusa per questa distrazione involontaria. Peraltro i testi di wikipedia sottostanno alla “GNU Free Documentation License” che non equivale propriamente al copyright.

    Non sono d’accordo sulla esclusione dal concorso in quanto un sacrario è una costruzione religiosa edificata con scopo di culto esattamente come una chiesa, un monastero, ecc. Infatti, sulla sommità del Sacrario di Redipuglia, ci sono tre croci ed una cappella ed in tutta l’area del sacrario si richiede silenzio e rispetto in quanto luogo sacro come una chiesa a cielo aperto.

  3. Massimo Di Bello (Redazione) scrive:

    >Peraltro i testi di wikipedia sottostanno alla “GNU Free Documentation License” che non equivale propriamente al copyright.

    però non sono neanche completamente liberi, va rispettata la GFDL citandoli come fonte, con un link ;-)

  4. Falcocieco scrive:

    Sì, è vero. Come già detto, dovevo mettere il link. Ma piuttosto cosa mi dice della contestazione all’esclusione ? Non ho forse ragione ?

  5. Massimo Di Bello (Redazione) scrive:

    >Ma piuttosto cosa mi dice della contestazione all’esclusione ?

    per ora quello che ti posso dire è questo

    man mano in base ai casi particolari che affrontiamo stiamo cercando, anche con il vostro aiuto, di definire in maniera più precisa l’ambito e le modalità del concorso
    è chiaro che una volta definito un principio poi dovrà valere per tutti

    al momento siamo ancora in una fase iniziale, per cui la situazione è ancora “fluida”. Voi, con i vostri feedback, con i vostri commenti, ci potete aiutare a capire e, laddove ne vediamo le ragioni, possiamo senz’altro reincludere una foto esclusa

  6. Vincenzo Costantino (Redazione) scrive:

    Falcocieco ha perfettamente ragione nel dire che è un luogo di culto, ma ricordo che il concorso è definito proprio sugli EDIFICI religiosi.
    Se sulla sommità c’è una cappellina, perchè non fotografare quella. ;)

  7. Sara Capparotto scrive:

    la cappella di una villa antica è da considerarsi edificio religioso?

  8. Massimo Di Bello (Redazione) scrive:


    ma usiamo il forum per le domande che non sono legate ad una specifica foto già online!
    ;-)

  9. Sara Capparotto scrive:

    ok

  10. Vincenzo Costantino (Redazione) scrive:

    Salve!
    Dopo opportune verifiche, abbiamo costatato che più di un “Sacrario” sono edifici religiosi, in quanto edificati e aventi una struttura propria coperta e utilizzata come cappella, ove vengo svolti i riti religiosi.
    In questo specifico caso, dopo attente ricerche, abbiamo costatato che il qui presente sacrario ha una cappella proprio sulla sommità dell’edificio, tra l’atro le 3 croci presenti fanno parte della copertura della cappella, per questi motivi rientra in tema.
    Spostata in “Edifici Religiosi”

    Buon Concorso!

  11. Falcocieco scrive:

    Ringrazio Massimo Di Bello e Vincenzo Costantino per la riammissione in concorso.

  12. derrik scrive:

    falco altro voto per te ;-)

  13. derrik scrive:

    se vuoi……http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/983 :-)

  14. syder scrive:

    giusta la riammissione in concorso!!
    bella prospettiva! La voto!!

  15. lorybecks scrive:

    la foto è davvero bella……complimenti e giusta la riammissione!

  16. Falcocieco scrive:

    Dato il numero di voti, non credo di avere nessuna speranza di piazzarmi bene, ma ringrazio comunque chi ha voluto votarla.

    E soprattutto, se ne avete la possibilità, andate a visitare questo sacrario. Credo che possa insegnare qualcosa a tutti.

  17. Sara Capparotto scrive:

    Siamo all’inizio questo vale per noi, vale per te. DEVO DIRE CHE IO TROVO QUESTA FOTO UNA DELLE PIù BELLE che ci siano in questo concorso ed è per questo che ti dò anche il mio voto

  18. Falcocieco scrive:

    Grazie, Sara. ;-)

    Troppo gentile. :-)

  19. Gippe scrive:

    Bella composizione!
    Votata
    Vieni a dare un’occhiata alla mia foto ,-)
    Saluti

  20. pagati scrive:

    bella foto, quasi un astratto. dubito che un monumento come questo possa insegnare l’orrore della guerra, è il monumento eretto da chi ha vinto. se ci sono monumenti che possono trasmettere emozioni o insegnare qualcosa, forse sono quelli di chi ha perso le guerre: come certi cimiteri di guerra tedeschi in normandia, scuri, tetri, con i nomi e le età (17, 18, 45, 18, …) dei caduti su basse croci di pietra nera, diversi dal marmo lucido e brillante del cimitero di omaha beach, quasi una parata hollywoodiana. ma ancora meglio dei monumenti, l’orrore lo insegnano i volti di chi ha subito la guerra, da una parte e dall’altra.
    scusa per il pistolotto, ho votato la foto

  21. Falcocieco scrive:

    Sono stato in Normandia un mese fa ed ho visitato il cimitero di Omaha beach.
    Personalmente non mi interessa chi ha vinto o chi ha perso. Nessuno dei ragazzi che riposano da quelle parti voleva fare la guerra e tantomeno rimanere lì per sempre. Tedeschi o Americani, chi è rimasto lì merita rispetto comunque. I ragazzi non hanno colpa se qualche “adulto” li ha mandati a morire.
    Grazie per il voto alla foto.

  22. pagati scrive:

    @falcocieco: ovviamente hai ragione, il mio era un commento sulla vacuità esteriore. chi è morto merita rispetto e basta.

  23. Ersi scrive:

    Bellissima foto.
    Complimenti x l’inquadratura e la scelta del Sacrario.
    Voto!

  24. pieris scrive:

    Inquadratura ben riuscita del Sacrario. +1 Piero

  25. marsi scrive:

    E’ un posto particolare …. rispetto e voto !

  26. Hardy80 scrive:

    inquadratura perfetta. voto

  27. Novecento scrive:

    Beh alla fine l’hanno ammessa al concorso… meno male! Mi piace per la sua composizione e per questo la voto!

  28. pierluigi lottini scrive:

    Questa mi era propio sfuggita. Composizione minimalisata, precisa e molto bella, votata.

  29. pierluigi lottini scrive:

    Stasera non sono proprio in sintonia con la tastiera del pc, volevo dire composizione minimalista

  30. PeterPan scrive:

    Da brivido, forte, emozionante, fa pensare…
    votata!

  31. Novecento scrive:

    Un posto in cui sono stato da piccolo e in cui mi piacerebbe tornare: la tua foto è da davvero bella e con la tua arte hai reso onore all’importanza del luogo. Mi piace per la composizione equilibrata (cubo e croci) e per la rigida geometria che hai mantenuto fedele. Voto con piacere, ciao!

  32. Novecento scrive:

    Scusa, l’avevo già votata… ma il commento rimane visto che è più corposo del precedente.

  33. PAOLA ADAMI scrive:

    come ho già detto sarei ritornata a votarti.molto equilibrato questo scatto.pulito e nitido.bello e votato

  34. venticello scrive:

    Belle le linee e si nota un certo “occhio” –> voto

  35. Falcocieco scrive:

    Venticello, …votata ? Sei sicuro ?

  36. venticello scrive:

    controllo

  37. venticello scrive:

    si ho riprovato a votarla e mi da il messaggio “spiacente..etc”, ho controllato anche fra i miei voti espressi e me la da ;-)

  38. Falcocieco scrive:

    Ok, ora vedo anche il tuo voto. Probabilmente era solo in ritardo. ;-)
    Grazie. Buona serata.

  39. alexpacha scrive:

    è stupenda…merita voti

  40. greenland scrive:

    molto significativa trasmette l’angoscia di quel luogo,una foto molto emozionale,votata

  41. Donato Chirulli scrive:

    Pure questa è un’ottima composizione, molto evocativa….
    Incredibile quello che ti è successo all’inizio…. e che si organizzino concorsi senza nemmeno sapere cos’è un edificio religioso…… :-(
    +1

  42. Falcocieco scrive:

    Ti ringrazio, Donato. E ciò che hai detto non è che una delle molte perplessità che ho si questo concorso.

  43. babybaxen scrive:

    complimenti per il gioco di linee!! votata.se ti va passa a vedere le mie. ciao

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