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Dalle dichiarazioni sottoscritte e giurate dai miracolati, appare l’intervento della Madonna nella guarigione di storpi, ciechi, paralitici, sordi, muti, invasati dal demonio, malati di tumori, di peste, di vaiolo, di colera.
Il Vescovo si convinse della realtà delle Apparizioni della Madonna e autorizzò il Clero e le autorità civili di Conflenti ad iniziare i lavori per la costruzione del Tempio. La prima pietra fu posta, alla presenza del Vescovo, il giorno 6 marzo 1580, dopo la celebrazione di una messa solenne.
Narra la tradizione che, in data 9 luglio 1581, nel Tempio di Visorà , in avanzato stato di costruzione, fu trovato il Quadro “Divino”, cioè l’immagine dellà Madonna, su tela, “da mano angelica dipinta. Nel corso di due secoli, la devozione verso Maria SS. si era tanto sviluppata e diffusa in vari paesi della Calabria, che il Cappellano Don Francesco Paladino decise di ampliare il Tempio, affidandone, nel 1759, la realizzazione ad un gruppo di ingegneri ed architetti di Catanzaro. Alla fine del secolo scorso, a cura dell’amministrazione Comunale, un valente ingegnere di Napoli, il cav. Giovanni Rispoli elaborò il progetto per un ulteriore ampliamento della chiesa e i lavori furono eseguiti dell’Ing. Taverna, calabrese. Nel 1907 la decorazione dell’interno del Tempio venne affidata ai fratelli Franchini di Milano e i bozzetti degli stucchi con le due pale dell’altare maggiore al pittore Giuseppe Cassioli di Firenze.
Sul soffitto furono collocati tre grandi quadri, opera egregia del Cav. Zimatore e di Diego Grillo, zio e nipote, da Pizzo Calabro. A partire dal 1970 sono stati eseguiti altri lavori di restauro e di ristrutturazione. Si cominciò col fare le facciate esterne del Santuario e la cuspide del campanile. Nel presbiterio furono realizzati l’altare rivolto al popolo, gli amboni e il pavimento. A tutti i finestroni furono applicate vetrate istoriate. Cinque sono nel presbiterio, quattro con simboli eucaristici e uno col monogramma del nome della Madonna. Le otto vetrate della navata centrale hanno per soggetto gli episodi più importanti della vita della Madonna: Annunciazione, Visita a S. Elisabetta, Nascita di Gesù, Presentazione di Gesù al Tempio, Nozze di Cana, la Madonna al Calvario, Discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli, Assunzione. Sulle pareti laterali del presbiterio sono state collocate quattro tele, opere del padre Stefano Macario. Da un lato, una tela raffigura il lavoro nella casa di Nazaret e un’altra il lavoro dei contadini e degli artigiani della nostra terra. Sull’altro lato, una tela rappresenta la fuga in Egitto e un’altra richiama il problema degli emigrati, che, per dolorosa necessità di vita, sono partiti numerosi nel passato e, in qualche misura, sono ancora costretti a partire verso varie regioni d’Italia e verso diversi paesi del mondo.
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