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La pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao si trova a Calci.
È ricordata dal 1116. Nel 1617 venne restaurata e ampliata su progetto dell’architetto Cosimo Pugliani. In quegli anni venne ultimato il transetto e fu allargata l’abside. Nei secoli successivi la struttura ha subito altre modifiche, come l’ampliamento della parte sinistra della facciata, l’apertura dell’ingresso nella parte destra della stessa [1] e la realizzazione degli altari laterali e dell’arco sovrastante il fonte battesimale.
Il fonte costituisce una delle più importanti testimonianze dei caratteri neoantichi assunti dalla scultura nell’area pisano-lucchese. Ulteriori citazioni classiche sono costituite dalla raffigurazione del fiume Giordano in forma umana e dall’inserimento di angeli-genii.
Analoghe forme classicizzanti caratterizzano l’interno, di impianto basilicale, suddiviso in tre navate da colonne sormontate da capitelli neocorinzi. La facciata è spartita in doppio ordine di arcate cieche. Tra le opere, due dipinti di Aurelio Lomi, una tavoletta con la “Madonna col Bambino” di Cecco di Pietro e quanto rimane (il volto) di una croce dipinta del XII secolo.
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1 commento a “Pieve dei santi Giovanni e Ermolao (particolare)”
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Accipicchia che colori! Interessante ed esaustiva spiegazione!
Votata
Ciao, laura