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Dedicata a Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury martire nel 1170 per volere di Enrico II d’Inghilterra, la chiesa era in origine la cappella di una residenza - fattoria (mansio) dei Cavalieri Templari. Nell’attuale edificio ad aula si possono distinguere due fasi costruttive: l’abside, che risale al XII - XIII secolo, e la navata con la facciata, realizzate nella prima metà del XV secolo.
Nell’abside, in mattoni e scandita da sette archi ciechi e lesene, si aprono tre piccole finestre in cotto: la finestra centrale, riaperta nel 1954, è originale, mentre le laterali sono state aggiunte in quella stessa occasione.
La piccola cappella laterale è stata costruita alla fine del XVII secolo. A fianco dell’abside sorge il campanile: la base quattrocentesca, rialzata nel 1822, è stata conclusa nel 1928 con la costruzione della cella campanaria.
Nel corso di un restauro sul lato sinistro dell’aula è emersa una fascia affrescata databile alla prima metà del Quattrocento.
L’affresco, scalpellato per favorire l’adesione di uno strato di intonaco steso successivamente, rappresenta la Trinità , l’arcangelo Michele che pesa le anime, la Crocifissione, e alcuni santi, tra cui si riconoscono Pietro e Giovanni Battista con due committenti dell’affresco inginocchiati.
La Trinità è raffigurata come tre persone uguali che si apprestano a consumare un pasto, secondo uno schema, che trae origine dall’episodio biblico del Signore che visita Abramo nel deserto (Genesi 18, 1-15), usuale nella cultura bizantina ma assai raro in occidente, e che diviene in quel periodo il modello per tutte le successive raffigurazioni della Trinità in area ortodossa.
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