Risultato voto a scrutinio: 8.55
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/5 (60%); 2° = 7/13 (54%); 3° = 11/26 (42%); 4° = no;
La chiesa, dedicata a San Vittore, figura nella pergamena delle decime del 1230 con la denominazione di “Plebs Curticellis”.
Soltanto nel 1299 è specificato nei documenti il santo titolare San Vittore. La vecchia chiesa crollò nel 1949.Successivamente, una nuova struttura fu eretta tra il 1955 e il 1957 su disegno dell`architetto Giuseppe Botti. Il nuovo progetto si sviluppò su linee architettoniche ispirate ad una austera semplicità con richiami al romanico, ad esso si conforma anche il campanile.
Pregevole da vedere, una gloria della pittura locale del primo Settecento, di cui il fidentino Giovanni Battista Tagliasacchi, risulta essere autore documentato della Pala dell’altare maggiore nella chiesa di San Vittore.
L’edificio, che conserva anche una pregevole statua lignea di San Giuseppe (XVIII secolo), è stato costruito ex-novo negli anni 50 dopo la demolizione dell’antica chiesa, di cui rimane in piedi e completamente isolato soltanto il campanile in pietra arenaria. La tela del Tagliasacchi, rappresentante la Madonna col Bambino, è datata 1731.
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1 commento a “San Vittore tra i pioppi”
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bella idea…votata
se ti va passa dalle mie mi dici cosa ne pensi
ciao
Simona