30 Settembre 2009 alle 23:54

Le Torri di Mantova

di progigi (Mantova, Lombardia. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Mantova - Le Torri di Mantova


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Nel XII secolo l’architetto ed ingegnere idraulico Alberto Pitentino, su incarico del Comune di Mantova, organizzò un sistema di difesa della città curando la sistemazione del fiume Mincio in modo da circondare completamente il centro abitato con quattro specchi d’acqua, così da formare quattro laghi: Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo; vista in lontananza, Mantova sembrava un’isola. Alla campagna si accedeva attraverso ponti, due dei quali - il Ponte dei Molini e il Ponte di San Giorgio - al giorno d’oggi sono ancora esistenti. In età comunale venne tracciato il Rio, un canale che taglia in due la città, collegando il lago Inferiore a quello Superiore. Altre dighe e chiuse consentirono una adeguata difesa dalle acque. Nel XVII secolo una forte inondazione diede inizio ad una rapida decadenza: il Mincio, trasportando i materiali solidi, trasformò i laghi in paludi malsane che condizionarono ogni ulteriore sviluppo; fu prosciugato, allora, il lago Paiolo a sud, in modo che la città restò bagnata dall’acqua solo su tre lati - come una penisola - ed oggi ancora si presenta così. Sono, quindi, tre gli specchi d’acqua, non d’origine naturale, ricavati nell’ansa del fiume Mincio che danno a Mantova una caratteristica del tutto particolare, che ad alcuni sembra quasi magica in quanto compare come una città nata dall’acqua.
Mantova nel suo tessuto urbano ha incantato scrittori e poeti di ogni tempo e luogo come Torquato Tasso che scrisse: “Mantova è una città bellissima e degna c’un si mova di mille miglia per vederla”.

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7 commenti a “Le Torri di Mantova”

  1. elio dongu scrive:

    mi piace il tema pero’io avrei dato qualche secondo in piu.hai usato i tre piedi?

  2. progigi scrive:

    Leggendo i dati exif si evince che questa fotografia è stata ripresa con un tempo di esposzione pari a 3,2 secondi, quindi è evidente che ho usato il treppiede. Aumentando il tempo di esposione rischiavo di inquadrare che le scie dei fari delle macchine in transito sul ponte.

  3. progigi scrive:

    … OPS*: errata corrige:

    “Leggendo i dati exif si evince che questa fotografia è stata ripresa con un tempo di esposzione pari a 3,2 secondi, quindi è evidente che ho usato il treppiede.
    Aumentando il tempo di esposizione rischiavo di inquadrare anche le scie dei fari delle macchine in transito sul ponte.”

  4. antonio baglioni scrive:

    grazie Luigi, contraccambio i complimenti su qs bel notturno dai toni delicati; saluti

  5. progigi scrive:

    Molto gentile, grazie Antonio. :D

  6. Luca Rigato (Senior) scrive:

    Fantastica. Mai visto un effetto così. Sembra una foto dal futuro, quasi fantascientifica. Le luci ai lati della strada danno un effetto unico. Bravo, bella idea.

  7. progigi scrive:

    Ti ringrazio Luca, ma è Mantova che è così… In questa fotografia io ho solo cercato di trasmettere l’emozione che ho provato la prima volta che l’ho vista.

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