Risultato voto a scrutinio: 0.68 (Scrutinio: 928°; Totale: 9047°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 1/16 (6%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
Sicuramente uno scatto che non verrà premiato allo scrutinio … nessun soggetto famoso, niente fronzoli, niente “effetti speciali”.
Ma credo giusto che si sappia che in questo punto, nei primi del Settecento, iniziò a tutti gli effetti la storia dell’ Unità d’ Italia.
Il Castello di Lucento fu il protagonista di uno degli episodi più cruenti e più celebrati della battaglia di Torino del 1706, in cui gli austro-piemontesi sconfissero i Francesi qui accampati, liberando la città dall’ assedio subito durante la Prima Guerra di Successione e facendo sedere i Savoia al tavolo dei vincitori.
In realtà di “Castello di Lucento” ce ne sono tre: questo, la ex-sede dell’ Istituto Bonafous e il Castello della Saffarona. Il sistema difensivo viene datato nel suo complesso al XIV secolo e assunse rilevanza durante il ducato di Emanuele Filiberto, celeberrimo per aver trasferito a Torino la Capitale del Ducato e quindi avere in questo modo affermato l’interesse della sua dinastia all’ espansione verso l’ Italia.
Con lui diventa una delle residenze sabaude torinesi “in pianura”, e a tutt’ oggi è l’unica ancora rimasta insieme al Valentino.
Un’ ultima notazione: il castello nel 1706 non fu espugnato dagli austro-piemontesi, ma semplicemente occupato dopo la sanguinosa ritirata dei francesi dalla battaglia che si svolse sulle circostanti rive della Dora.
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21 commenti a “Mio Dio come sono caduto in basso !!!”
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Certo che del Castello è rimasto ben poco, ma addirittura un 3 stelle.
E’ vero.

Come ho scritto nel commento, al di là del valore architettonico è importante la testimonianza storica.
E se riesco, prima della fine del concorso, documenterò anche gli altri due
Grazie per la visita
Si può sempre imparare qualcosa.
Esatto, Orietta.
Per esempio, visto che come fotografo pare che valga una cicca, mi sto riciclando come documentarista
è anche un misero 3 stelle! ^______^
Considera anche chè nella zona periferica più popolare di Torino …
un disastro, insomma!
Ma Mario chi ha mai detto che come fotografo vali una cicca…. Guarda che avere 0 è un onore (a cui anche io mi avvicino molto e non mi sento proprio una cicca di fotografo, semmai un’incompresa
)
ma all’interno lo hai visto? ha conservato qualcosa del castello?
No, ha un picolo giardino cintato … mi sono fermato lì …
mmm avevi di nuovo paura che ti lasciavano a piedi??
E quando ti dedicherai ai documentari a tempo pieno chiederai di entrarci?
Io questa foto (insieme al titolo) la trovo molto simpatica
Grazie massimo
La foto è quella che è, ovvero di un hotel.

Però ho molto apprezzato:
1) l’autoironia di Mario (vedi titolo)
2) il suo giocare sull termine “Castello”
3) le interessanti info storiche che ha fornito a corredo della foto.
Il Conco ha un suo valore anche per questi scambi di notizie e relativi commenti, no?
Ciao!
PS: ma se metto la foto del mio amico P. Castello, me la tenete per buona ?…..
Grazie Franz!
E … sì, per me sì … “tutto ciò che si chiama Castello” … D
ahahahah
sempre geniale con foto tra lo stupendo ed il particolare!!!!
ciao
Renato
Veramente orripilante……………………………la scritta in alto!
Grazie Nana, grazie Roby
Prossimamente pubblicherò un altro dei “castelli di Lucento”, decisamente milgiore esteticamente
Ciao Mario, forte sta foto!!
Grazie, Daniele !
