Risultato voto a scrutinio: 1.91 (Scrutinio: 1864°; Totale: 17365°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/17 (18%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
Posta sulla riva destra del torrente Prino vicino ad un ponte romanico, c’è Clavi, un piccolo gruppo di case che sembra avere origini lontane nel tempo e, secondo alcuni, romane (Lamboglia da “I monumenti medievali della Liguria di Ponente).
Sappiamo infatti che le ville romane e gli abitati rustici sorgevano, in prossimità dei corsi d’acqua e di strade che, se interne, dovevano collegarsi a quella principale, in questo caso la via Iulia Augusta. Sembra inoltre probabile che il tracciato della via Iulia Augusta riprendesse quello di un percorso già esistente in epoca preromana, la semileggendaria via Eraclea, mantenuta in uso, con le opportune modifiche, sino a tutto il periodo di Caracalla (G. P. Martino).
L’esistenza di una via interna di epoca romana che, superato il ponte a Clavi, sarebbe passata percorrendo l’argine sinistro vicino alla chiesa di Santa Maria dei Piani, sembra trovare conferma nel ritrovamento sia di monete vicino al ponte, sia di un insediamento ai Piani di epoca romana nella zona sopra via Ronchi.
G. P. Martino ipotizza che potrebbe anche non trattarsi di un itinerario secondario, ma della via Iulia Augusta vera e propria, lontana dalla costa fino a S. Stefano, con un ipotetico percorso vicinale: Varcavello, Castelvecchio, Barcheto, Bardellini, Artallo, Civezza.
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