Risultato voto a scrutinio: 8.93 (Scrutinio: 1669°; Totale: 16898°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/17 (47%); 2° = 6/19 (32%); 3° = no; 4° = no;
Fondata secondo le fonti[1] da Ducezio nel 459 a.C. nel sito di un antico villaggio indigeno nei pressi di un importante santuario non-ellenico col nome di Menai (o Menaion in Greco). Con la sconfitta del condottiero Siculo da parte dei Siracusani nel 450 a.C. la città perde la sua centralità. L’esistenza di Mene (così si chiama in latino) è certa ancora in tarda età imperiale romana. Sotto il dominio islamico diventa un’importante fortezza, e nel 1168 Mineo risulta possesso del Vescovo di Siracusa in un diploma di Papa Alessandro III. Nel XIV secolo lo vediamo soggetto a Giovanni d’Aragona, nominato Conte di Mineo sotto Federico III, quindi il borgo apparteneva al demanio ed era destinato alla Camera Regionale. Nel 1398 fu per breve tempo sotto la giurisdizione di Matteo Moncada. La città fu distrutta dal terremoto del 1693, rimase in piedi solo il cinquecentesco collegio dei Gesuiti (vi furono circa 1500 morti su una popolazione di 7000 abitanti). Tuttavia gli scavi e gli studi hanno permesso di stabilire le informazioni relative alle varie fasi di vita dell’abitato. I rinvenimenti effettuati nel territorio, specialmente in località Catalfari, dimostrano l’esistenza di un centro Siculo poi ellenizzato, probabilmente l’antica Menai. Scavi al centro storico hanno messo alla luce le fondamenta delle imponenti torri della Porta di Città dell’epoca Islamica[2].
(F.te Wikipedia)
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