1 Novembre 2009 alle 13:09

Castel dell’Ovo

di giovanna colecchia (Napoli, Campania. Castelli e Fortificazioni. Categoria D)

Napoli - Castel dell'Ovo


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Risultato voto a scrutinio: 7.78 (Scrutinio: 795°; Totale: 6954°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/18 (33%); 2° = 8/24 (33%); 3° = no; 4° = no;

Situato sull’isoletta di Megaride, su cui, secondo la leggenda, s’impigliò il corpo inerte della sirena Partenope. Qui sbarcarono i Cumani nel VI sec. a.C. per fondarvi il primo nucleo della futura città; qui, Lucullo, di ritorno dall’Asia con immense ricchezze, si fece costruire una residenza sontuosa che si prolungava fino al dirimpettaio monte Echia; qui Marco Tullio Cicerone e Catone il censore esperirono la loro funzione di esecutori testamentari dell’amico prematuramente scomparso; qui, nel V sec. d.C., si insediarono i monaci cenobiti che costruirono alcuni monasteri; qui sbarcò e trovò rifugio S. Patrizia sfuggita alle voglie dello zio imperatore d’Oriente; qui le milizie del duca Sergio sfrattarono i monaci per insediarvi un presidio militare; qui Ruggero il Normanno adunò le sue milizie; qui, infine, Roberto d’Angiò provvide ad erigere un vero e proprio castello dotandolo delle forti torri quadrate che ancora oggi incutono rispetto. Il castello rivestì anche il ruolo di prigione, vi furono rinchiusi tra gli altri: Romolo Augustolo, ultimo imperatore d’Occidente; il figlio di re Manfredi di Svevia; la principessa d’Acaja; Tommaso Campanella; numerosi giacobini, carbonari e liberali fra cui Francesco De Sanctis.
Fu luogo di innumerevoli avvenimenti bellici: fu conteso da Angioini e Aragonesi; nel corso della congiura dei Baroni fu completamente saccheggiato; fu bombardato dai Francesi di Luigi XII e dagli Spagnoli di Consalvo da Cordova; i sostenitori della Repubblica Partenopea del 1799, invece, usarono i suoi cannoni per sparare sulla città ed intimorire gli abitanti. L’ultima battaglia si ebbe nel 1809, quando il castello si oppose a una flotta anglo-borbonica.
Comunque registrò anche qualche lieto evento, come per esempio, la nascita, nel 1271, del primogenito del principe di Salerno, Carlo Martello. Fu anche particolarmente amato, Alfonso d’Aragona, lo preferì sempre al più confortevole Castel Nuovo e vi trascorreva lunghi periodi con tutta la sua corte. Fu rimaneggiato nel corso degli anni e l’ultima radicale ristrutturazione fu fatta dai Borboni, che gli conferirono, grosso modo, le caratteristiche che ha oggi. Dopo l’ultimo restauro per l’incontro del G7 del 1994, è molto più agevole visitarlo. Percorso il pontile che congiunge via Caracciolo con l’isola si entra nel maniero attraverso l’ingresso principale. Le cose più interessanti da vedere sono: la Torre Maestra, le celle dei monaci scavate nella roccia; la sala che, probabilmente, ospitò il refettorio dei cenobiti, dove si trovano cinque filari di colonne appartenenti alla villa di Lucullo; la torre chiamata Normanna e un torrione circolare; i ruderi della chiesa del Salvatore. Uno spettacolo superbo è offerto dall’ultimo terrazzo: vi si può ammirare da un lato la città con i suoi toni policromi e dall’altro la distesa del mare col Vesuvio che si staglia

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5 commenti a “Castel dell’Ovo”

  1. NANA scrive:

    ONORI al nostro magico castello!!!!
    una bella ripresa serale,quando la brezza
    “soscia” ed accarezza il viso dei giovani
    “annamurat”!!!!
    ciao
    Renato

  2. augusto giammatteo scrive:

    Bellissima!!!!

  3. giovanna colecchia scrive:

    Grazie Renato, come sei romantico!
    Grazie Augusto, sei sempre gentilissimo.

  4. Giuseppe Sabella scrive:

    Gran bello scatto, impreziosito da un’inquadratura molto coinvolgente e profonda. Brava!

  5. giovanna colecchia scrive:

    Grazie Giuseppe per il lusinghiero giudizio. Ciao.

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