Risultato voto a scrutinio: 9.44 (Scrutinio: 1028°; Totale: 9537°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/18 (44%); 2° = 9/24 (38%); 3° = no; 4° = no;
otizie storiche
Edificato prima del Mille, appartenne ai vescovi di Parma, e passò nel secolo XII sotto la Signoria dei Pallavicino, Ghibellini. Nel 1374 fu al centro della congiura tramata da Francesco e Nicolò Pallavicino, signori di Scipione e Tabiano, contro lo zio Giacomo, signore di Bargone. Nel 1600 passò ai Farnese.
il castello
Arroccata sulla sommità di un colle, la rocca, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, riserva non poche sorprese. Anzitutto la pusterla ai piedi dell’edificio, l’elegantissimo portico del cortile interno il cui colonnato risale alla metà del 500 e il poderoso mastio che si innesta sul nucleo fortificato.
Nonostante l’immagine rude e severa, il castello offre un aspetto di estrema leggiadria nell’eclettica decorazione del salone dipinta da Girolamo Magnani, “lo scenografo di Verdi”, tra il 1864 e il 1884: piccoli cammei con vedute del castello nelle varie ore del giorno e della notte e quattro paesaggi di grande effetto a rappresentazione delle quatrro stagioni associando ambienti, personaggi e animali di vari habitat.
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