12 Novembre 2009 alle 14:23

La torre di Capo Nao

di Damianus (Crotone, Calabria. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Crotone - La torre di Capo Nao


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Risultato voto a scrutinio: 60.26 (Scrutinio: 125°; Totale: 1133°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/19 (68%); 2° = 21/25 (84%); 3° = 31/47 (66%); 4° = 45/91 (49%);

Risultato Ripescaggio: 56.91 (Posizione: 165°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 27/38 (71%); 2° = 20/38 (53%); 3° = 41/70 (59%); 4° = 76/142 (54%);

La Torre di Capo Nao, semplicemente conosciuta come Torre Nao, è una struttura difensiva a pianta quadrangolare edificata dagli spagnoli nel XVI° secolo durante la vasta opera di fortificazione dei litorali calabresi voluta dal vicerè spagnolo Don Pedro di Toledo. La Torre Nao è ubicata sul promontorio di Capo Colonna ricadente nell’area del Parco Archeologico omonimo e segna l’inizio dell’area protetta dalla Riserva Marina di Capo Rizzuto.
La struttura, terminata nel 1568, è tipicamente viceregnale con corpo parallelepipedo su base troncopiramidale, con cordolo litico e grosse caditoie, dotata di scala esterna e piccolo ponte d’accesso. La scala a tre rampe formava un corpo avanzato di difesa, tra la scala e la torre un ponte levatoio a scomparsa, azionato dall’interno da una carrucola, garantiva l’isolamento della torre stessa. All’ingresso del terzo livello un solaio mobile ed una caditoia ne garantivano l’estrema difesa. Nella torre Nao di Capo Colonna si adottò un sistema difensivo di tipo misto, tipico dell’architettura militare di transizione. Alla difesa radente si affiancava la difesa piombante caratterizzata la prima dalla presenza di archibugere trasformate successivamente in finestra, la seconda da piombatoi in aggetto sull’ultimo livello.
Venuto meno il pericolo delle incursioni saracene, le torri di guardia costiera persero ogni funzione di difesa e nel 1810 la torre di Nao fu inclusa nel sistema doganale francese. Dopo l’unità d’Italia divenne sede del comando di una brigata della Guardia di Finanza. Oggi la torre Nao di Capo Colonna è sede dell’omonimo Antiquarium che raccoglie importanti reperti archeologici rinvenuti nelle acque costiere circostanti e nell’area di scavo del Parco Archeologico di Capo Colonna. La sua struttura tozza e poco slanciata, ricoperta in pietra arenaria, si staglia perfettamente con l’ambiente circostante, caratterizzato dagli scavi archeologici dell’Heraion Lakinion e da enormi blocchi di costa arenaria strapiombanti sul mare della Riserva Marina. Tutto ciò realizza un paesaggio unico e un’atmosfera quasi sacra che solo il promontorio Lacinio può regalare.

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10 commenti a “La torre di Capo Nao”

  1. augusto giammatteo scrive:

    Complimenti hai saputo esaltare,attraverso la possente Torre, in un unico contesto la bellezza delle due strutture! Ciao.

  2. Damianus scrive:

    Grazie augusto………..per un commento positivo ad uno scatto che è tra i miei preferiti.

    UN ABBRACCIO

  3. pieris (Senior) scrive:

    Bella inquadratura dai colori mediterranei…bello il contrasto tra la chiesa e la torre. Bravo. Piero

  4. rosa62 scrive:

    bella foto,sembra una sfida

  5. Lorenzo Giulianini scrive:

    Bellissimo scatto e notizie interessanti…bravo!

  6. kicka75 scrive:

    questa foto mi piace davvero tanto. complimenti

  7. dous scrive:

    Stupendo confronto di geometrie e colori! :-)

  8. Giusy Di Prima scrive:

    Grazie per il bel commento! Non posso che quotare quanto detto da Dous, un accostamente veramente insolito!

  9. Pia scrive:

    Un magnifico contrasto. Francesc, sei proprio bravo!

  10. Pia scrive:

    Scusami: “Francesco”! Ciao! :)

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