27 Novembre 2009 alle 21:08

le mura poderose e le torri di Paestum

di gianniB (Capaccio, Campania. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Capaccio - le mura poderose e le torri di Paestum


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La città greca

È ragionevole pensare che verso la fine del VII secolo a.C., quando i coloni greci si affacciarono per la prima volta sulla piana, esistevano ancora nuclei di abitanti locali che, evidentemente, non seppero opporsi all’arrivo dei nuovi arrivati.

Verso il 600 a.C., infatti, greci provenienti dalla colonia achea di Sibari, forti forse di precedenti frequentazioni e cognizioni sulla pianura, dopo essersi assicurati un avamposto fortificato in vicinanza del mare - questo ci racconta Strabone, geografo dell’età augustea e nostra principale fonte letteraria sull’argomento - vi fondarono una città che chiamarono Poseidonia - anzi Poseidania, in dialetto dorico, e come polis Poseidania è attestata su una tavoletta di bronzo rinvenuta ad Olimpia e databile verso il 510 a.C.
Nell’ambito degli studiosi è però ancora accesa la discussione critica sulle circostanze storiche intorno alle origini della città.

Ad esempio: come mai i fondatori scelsero il nome di Poseidonia in onore del dio del mare, mentre la divinità protettrice della città è invece indiscutibilmente Hera, la madre degli dei, sorella-sposa di Zeus? Proprio in onore di Hera e contemporaneamente alla fondazione della città, i Poseidoniati edificarono un santuario, l’Heraion, circa nove chilometri più a nord , sulla riva sinistra del fiume Sele e non lontano dalla sua foce.
Qui i Greci trovarono un facile punto di approdo, al riparo delle correnti perché protetto, allora, da dune costiere; un luogo ricco di acque e di vegetazione sul bordo di una palude, ideale per essere eletto a locus sacer ; un ottimo avamposto difensivo sul fiume che costituiva linea di confine con il territorio etrusco al di là del fiume.

Poseidonia era difesa da mura poderose - le più imponenti e meglio conservate dell’antichità - man mano rafforzate, con quattro porte ai punti cardinali.
La città, grazie alla felice posizione geografica aperta alle vie di traffico, ai corsi d’acqua ed alla fertilità del suolo, divenne in breve tempo una delle più importanti città della Magna Grecia raggiungendo un notevole grado di ricchezza e di conseguente fervore artistico e culturale.

Già nella seconda metà del VI sec. a.C. vengono tracciate le strade, edificati due templi - la c.d. Basilica verso il 530 a.C., il c.d. tempio c.d. di Cerere verso il 500 a.C. - sorgono i primi monumenti pubblici nell’agorà; in questo periodo comincia anche la coniazione di monete su cui è effigiato Poseidone.
Nel corso del V secolo vengono eretti il tempio c.d. di Nettuno e l’ekklesiastérion che, per la loro importanza monumentale e politica, fanno pensare a cospicui cambiamenti nelle istituzioni della città.
Nel 468 a.C., durante la 78^ Olimpiade, un atleta di Poseidonia, di nome Parmenide, vince la gara dello stadio.

FONTE: www.infopaestum.it/

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