Risultato voto a scrutinio: 11.15 (Scrutinio: 298°; Totale: 4842°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 12/22 (55%); 2° = 8/22 (36%); 3° = no; 4° = no;
Siracusa le rovine della fortezza chiamata Eurialo (chiodo a testa larga) così descritta in premessa da Francesco Saverio Cavallari che ne studiò le rovine nel 1884:
A nessuno può sfuggire l’importanza strategica che doveva avere un’antica fortezza, sol che se ne osservino gli avanzi alla estremità occidentale dell’altopiano siracusano, e che sono segnati nella pianta topografica tavola VIII n. 160. Tale importanza do vette notarsi sin dall’epoca in cui fu abitata Siracusa da un popolo, che per i suoi possedimenti aveva molto a temere per la propria sicurezza. Dovette perciò essere una necessità servirsi di quel luogo, che era il più opportuno per prevenire qualsiasi sorpresa si fosse voluta fare da coloro che abitavano quelle contrade, invisibili dall’isola d’Ortigia e da tutta la costa orientale del rilievo siracusano.
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