7 Dicembre 2009 alle 23:42

Porta Friuli

di Katy (Portobuffolè, Veneto. Castelli e Fortificazioni. Categoria A)

Portobuffolè - Porta Friuli


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Risultato voto a scrutinio: 9.32 (Scrutinio: 2030°; Totale: 15856°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/19 (42%); 2° = 7/21 (33%); 3° = no; 4° = no;

Chiamato in epoca romana Septimum de Liquentia per la sua distanza in miglia romane da Opitergium (l’antica Oderzo), ha da sempre avuto un’importante posizione strategica trovandosi su un isolotto nel mezzo del fiume Livenza, al confine quindi tra la Marca Trevigiana e il Friuli. Il nome probabilmente deriva dal castello, Castellarium Portus Buvoledi, IX secolo. Bova, che significa canale, fossa avrebbe dato questo nome. Pero’ alcuni ritengono che il termine derivi dalle bufaline, barche usate per il trasporto delle merci da quel luogo fino al mare. Proprio per questo nel basso Medioevo aumenta progressivamente di importanza, in particolar modo nel 1307 quando Gaia da Camino (1270-1311), figlia di Gherardo signore di Treviso citata da Dante nella Divina Commedia, diventa la “proprietaria” del paese ricevendolo in dono per testamento dal marito Tolberto. Col passaggio alla Repubblica di Venezia il paese perderà progressivamente di importanza, fino a quando nel 1797, con la caduta di Venezia sotto il dominio napoleonico e, più tardi, sotto l’Austria, inizio’ la sua decadenza. Con la riforma amministrativa austriaca del 1815 il centro perde il titolo di città. All’inizio del XX secolo alcuni penseranno di sopprimere il Comune per unirlo a quello vicino di Mansuè.
Ancor’oggi infatti Portobuffolè è il più piccolo comune della provincia di Treviso sia per numero di abitanti, sia per estensione. (da Wikipedia)

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1 commento a “Porta Friuli”

  1. ugo52 scrive:

    Inquadratura molto bella. Ciao!!

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