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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 11/20 (55%); 2° = 14/21 (67%); 3° = 25/41 (61%); 4° = 36/80 (45%);
L’etimologia del nome è greca, “pollai oikiai”, ossia “molte case”.
La prima menzione dell’abitato risale al 1113, in un documento che attesta la cessione di alcune terre di Torgisio II° Sanseverino alla Badia di Cava. Ma il paese è sicuramente più antico e risale al sec.VIII, quando dei profughi greci edificarono un primitivo nucleo abitato sulla collina del Mulino a Vento.
Sul finire del XIII secolo tale possesso dei d’Alemagna passò per vendita ai Capano, che lo detennero col titolo di principi di Pollica fino all’estinzione del casato nel 1795; il feudo passò in seguito ai De Liguoro e rimase loro fino all’eversione della feudalità nel 1806.
Un impulso decisivo all’abitato di Pollica fu dato dai Longobardi con Guido d’Alment che giunse in Italia al seguito di Carlo I d’Angiò e che nel 1.290 vi eresse il suo castello. Il castello, che fu dei principi Capano e dei De Liguoro, è uno degli edifici più rappresentativi del comune. Si presenta come un palazzo fortificato sormontato da una torre a pianta quadrata che nacque a scopi difensivi e come fastosa residenza di provincia. Secondo una tradizione in questo castello avrebbe soggiornato più volte S. Alfonso dei Liguoro interessato alle radici pagane delle abitudini del Cilento.
Il castello Capano fu acquistato nel 1997 dal Comune di Pollica. La via dei Lombardi, che più esattamente dovrebbe essere detta Longobardi, si avvita per un tratto intorno al castello per proseguire poi verso l’esterno dell’abitato, al Convento.
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6 commenti a “Quasi in Paradiso”
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Molto bella anche la descrizione
Grazie Katy, sei molto gentile.
E’ bellissima questa foto.Complimenti Giovanna.
Grazie Ugo.
bellissimo scatto!!!!! complimenti.
Grazie Peiro, sei molto gentile.