Risultato voto a scrutinio: 21.46 (Scrutinio: 523°; Totale: 3720°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/20 (45%); 2° = 12/21 (57%); 3° = 14/41 (34%); 4° = no;
” Il Maschio Angioino, o, più correttamente, Castelnuovo, fu costruito tra il 1279 e il 1282 da Carlo I d’Angiò ed adibito a palazzo reale sotto la sua dinastia. Al tempo di Roberto d’Angiò vi soggiornarono tra gli altri Petrarca e Boccaccio. Dopo la conquista aragonese, il castello fu completamente rifatto e del vecchio edificio nulla rimane, salvo la Cappella di Santa Barbara. Imponenti le cinque torri di piperno e tufo che delimitano le spesse mura. In senso antiorario, sono: Torre di San Giorgio, Torre di Mezzo, Torre di Guardia, Torre dell’Oro (unica a non esser rivestita di piperno e così denominata perché ospitava il tesoro della Corona aragonese) e Torre del Beverello.”
Fonte:
http://www.napoli.com/vacanze/indicecateventi.php?categoria=1&sottocat=755
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17 commenti a “Alla ricerca del tesoro aragonese”
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Lieto di essere primo ad entrare in questa bella torre a cercare un tesoro, che però… è all’esterno!!! Ciao Pemi.
davvero bella, complimenti Pemi
Bello da vedersi da ogni angolazione e questa è la più inconsueta di quelle viste fino ad ora.
complimenti per l’originalità dello scatto.
Benvenuto Augusto in questa ” mia ” modesta dimora!
E grazie per l’onore che mi fai.
Kicka, tu sei un tesoro come sempre, grazie mille!
Grazie mille Gino! L’ho voluto abbracciare, cosi che sono andata vicino vicino.
Sono felice che ti piace.
Bella e ben inquadrata complimenti!
Maurizio, ti ringrazio tanto!
…ma poi il ”tesoro” lo hai trovato ?…

…o era incatenato nella secreta dello splendido Torrione !?
Bravissima Pemi !
Ineccepibile sotto ogni profilo; scatto magistralmente eseguito sotto l’aspetto tecnico, l’inquadratura è molto accattivante e la presenza umana enfatizza la possenza della mole resa meno cruenta dalla delicata cromia ottenuta dall’ottima scelta della luce determinata dall’azzeccatissimo momento di scatto
Onori al merito!
Ugo, i poveri ” tesori ” di Giovanna finivano in pasto al coccodrillo e del tesoro aragonese è rimasto solo il nome e questa splendida torre.
Grazie mille!
Giuseppe, una reverenza, il tuo commento mi ha steso.
…leggende Pemi…solo leggende…i coccodrilli…

Impreparata a regnare, essendo arrivata tardi al trono, nata per l’amore e non per la guerra (di lei dicevano che lassavese vencere secretamente alla tentazione della carne), probabilmente non fu affatto la scaltra e dissoluta mangia uomini dipinta dai detrattori, ma una donna sola, costretta ad assumersi responsabilità e a fronteggiare insidie alle quali non era stata preparata, vittima di avidi personaggi e di squallidi raggiri, costretta…etc..etc
Lo so che sono leggende e riesco ad immaginarmi le difficoltà che ha dovuto affrontare come regina e come donna in quelli tempi bui.
E tutto questo grazie al tuo bellissimo racconto Ugo, per quale ti ringrazio di cuore.
Te stesa, io….con la pelle d’oca! Meglio vivere in castità, dunque?
Buon Natale magica Pemi!
Mi è capitata nel secondo scrutinio e l’ho riconosciuta subito…