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Secoli X-XIII
Il castrum o castellum nelle fonti documentarie casalesi anteriori al XIV secolo non è un edificio castellano, bensì il nucleo più antico dell’abitato, circostante la chiesa di Sant’Evasio, protetto da un recinto fortificato probabilmente fin dal X secolo.
Secolo XIV
Nell’agosto del 1351, Giovanni II Paleologo Marchese di Monferrato, ben deciso ad imporre la sua autorità in Casale, importante borgo al confine coi domini viscontei, diede inizio alla costruzione dell’attuale Castello, entrando in forti contrasti con il Comune, ostile all’iniziativa. Nonostante l’opposizione dei casalesi, i lavori vennero portati a termine nel 1357, anno in cui l’edificio viene nominato come ormai esistente.
Il Castello dunque non nasce tanto per difendere il borgo casalese, ma piuttosto come strumento di controllo sul borgo medesimo da parte dei signori di Monferrato. Posto sul limite della cinta muraria urbana, forse addirittura costruito su una delle porte, quella di Aquarolio, da una parte dominava tutto l’abitato, dall’altra guardava la strada che proveniva dalle colline, dove più forte era la posizione del Marchese. Negli stessi anni, Giovanni II costruì un altro ganglio fortificato, la Rocchetta, in prossimità della porta Vaccaro (nei pressi dell’attuale piazza Statuto); un secondo edificio, quindi, posto ugualmente sulle mura urbane e finalizzato alla sorveglianza del borgo.
Passò poi ai Gonzaga e sempre fu protagionista nella vita del paese.
L’ultima ristruturazione risale al 2001.
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