Risultato voto a scrutinio: 27.86 (Scrutinio: 585°; Totale: 3450°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/16 (81%); 2° = 12/18 (67%); 3° = 13/34 (38%); 4° = no;
La Fontana d’Ercole (1670) costituiva il fulcro, architettonico e simbolico, del giardino seicentesco progettato da Amedeo di Castellamonte.
Formata da due rampe a collo d’oca disposte intorno ad una grande vasca, consentiva il passaggio dal giardino superiore a quello basso.
Era ornata da bassorilievi, mascheroni , statue, busti, obelischi, balaustre, decorazioni ottenute dalla composizione di migliaia di conchiglie di forme e colori diversi.
Non più in sintonia con il rinnovamento “alla francese” del giardino, venne demolita nel 1751 e sostituita da un pendio erboso.Le migliori sculture vennero trasferite al castello di Govone.
Attente opere di scavo archeologico hanno portato alla luce la struttura con i basamenti dei padiglioni frontali e alcuni tratti delle scalinate e delle grotte. Piccole porzioni conservate dell’apparato decorativo suggeriscono la magnificenza dell’originaria composizione.
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