23 Gennaio 2010 alle 23:37

Sguardo indiscreto

di albatros (Prato, Toscana. Panorami. Categoria D)

Prato - Sguardo indiscreto


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Sul campo da golf situato all’interno delle Cascine di Tavola.
La storia delle Cascine è la storia di una frattura dell’armonico rapporto Tenuta-Villa che i Medici avevano instaurato e pertanto di un’enorme perdita per la fruizione pubblica dell’area, solo in parte e in tempi recenti acquisita dal Comune di Prato.

Per averne un’idea basta leggere questo profilo storico:
“1470/1477 - La famiglia dei Medici inizia a formare una vasta proprietà fondiaria nei territori confinari a Caiano e Prato.
Lorenzo il Magnifico dà l’avvio alla costruzione dell’ufficio centrale delle Cascine su modello medievale con fossato e torri angolari. Viene costruita una rete di canali di drenaggio maglia che conferirà alla Tenuta un tipico paesaggio a scacchira. Il grande rettangolo boscato delle Pavoniere ha le funzioni di “barco”, cioè di recinto con animali, in questo caso esotici, che Lorenzo esibisce per innalzare il prestigio delle Cascine.
1691 - Si evidenzia un primo modello di assetto della Tenuta. Dominano i prati con le colture foreggere connesse all’allevamento bovino e equino.
Il bosco mantiene l’antico ruolo di “selvatico”, come elemento di rilievo viene sottolineata la Cascina con i suoi annessi.
1747 - A questa data risultano già esistenti i quattro nuclei colonici dei poderi: la Casa del Noce, la Casa dell’Orto, la Casa del Caciaio e la Casa del Polline.
1822/1823 - Viene dato inizio alla costruzione della Rimessa delle Barche e della Casa del Podere i S. Leopoldo che completeranno il patrimonio edilizio della Tenuta. Viene realizzato un nuovo canale detto “Fosso Nuovo” che verrà successivamente collegato al Canale della Corsa.
1833 - Alessandro Manetti realizza il Ponte sospeso in ferro che collega direttamente le Cascine al Bardo di Bonistallo.
1923 - Viene sistemata a parco la zona della tenuta cofinaria con la Villa di Poggio a Caiano.
1927/1938 - Le Cascine di Tavola passano di proprietà dell’Opera Nazionale Combattenti vengono poi vendute al veneziano Dolfin e da lui ceduta alla famiglia Marchi di Firenze. Il parco assumerà sempre più caratteristiche agricole, vengono ampliati gli spazi coltivabili e reintrodotta la mezzadria.
1944/1945 - I tedeschi prendono possesso delle Cascine. Il bombardamento degli alleati provoca la distruzione di parte del territorio boschivo e di due abitazioni della Tenuta.
1966 - L’alluvione coinvolge anche le Cascine, l’acqua raggiunge il livello di quattro metri e provoca la morte della maggior parte del bestiame.
1980 - Il parco viene acquistato dalla Soc. Agrifina, con successivi atti, una parte viene ceduta dalla medesima alla Soc. Montemorello ed una parte viene acquistata dal Comune di Prato. L’area subisce diverse trasformazioni fino alla costruzione di un campo di golf nella zona interna della Tenuta.
Infine nel 1996 il Comune di Prato riapre al pubblico il Parco delle Cascine di Tavola. L’apertura al pubblico permette ai visitatori di ripercorrere un tragitto che si snoda per cinque secoli di storia della nostra città.
La tenuta delle Cascine meta di personalità illustri nel periodo sabaudo, ricca di feste e momenti ricreativi fino agli anni ‘50 cerca, oggi, di recuperare il suo patrimonio ambientale, architettonico, storico e culturale.”

fonte: http://www.asmprato.it

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