Risultato voto a scrutinio: 21.42 (Scrutinio: 339°; Totale: 3725°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/14 (64%); 2° = 7/14 (50%); 3° = 9/31 (29%); 4° = no;
Dopo il primo insediamento cittadino formato da Borgo al Cornio e da Borgo al Prato, che poi si riunirono per formare la città di Prato, fu necessaria la costruzione di una cinta muraria che difendesse questo nuovo borgo diventato importante per il commercio della lana.
La cerchia muraria (iniziata intorno al 1175 e terminata nel 1196) era costituita da blocchi squadrati di pietra alberese, provvista di torri e bertesche e comprendeva otto porte: porta S. Giovanni, situata di fronte alla via S. Stefano; porta Tiezi in via Garibaldi; porta Capo di ponte in via Cairoli; Porta Corte in via S .Jacopo; porta S. Trinita in via S. Trinita; porta Fuia in via del Pellegrino; porta Gualdimare in via cesare Guasti; porta Travaglio in via S. Michele. In prossimità delle porte maggiori ponti levatoi gettati sul fossato assicuravano il transito per e dalla città. L’andamento della prima cinta muraria aveva una forma quadrangolare. Dapprima, secondo una tecnica assai comune nel medioevo, furono edificate le porte lungo i fossati dove venivano posati i ponti levatoi e poi vennero erette le mura che univano tutte le porte già costruite.
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2 commenti a “Mura di Cinta di Prato”
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bella ! mi piace
ciao
ciao Farnero…grazie!