Risultato voto a scrutinio: 0.98 (Scrutinio: 1994°; Totale: 8873°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 1/12 (8%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
Dopo l’epidemia di peste del 1656, come ex voto, vi fu aggiunta un’edicola affrescata da Mattia Preti, con motivi sacri (i Santi che implorano la fine della peste), oggi ancora in buono stato di conservazione dopo il recente restauro. L’affresco raffigura San Gennaro, Santa Rosalia e San Francesco Saverio.
Nell’antico vallone della Sanità (posto al di fuori della cinta muraria della città), vi era, tra l’altro, un cimitero per le vittime delle numerose epidemie che colpivano il napoletano. Sulla porta che faceva da confine con questi lazzaretti venne apposta allora la figura di San Gennaro, protettore dei deboli, che guardava nella direzione di coloro che erano stati sfortunati nella vita terrena ma che sarebbero stati accolti nel regno dei cieli.
Nel 1659 fu aggiunto il busto di San Gaetano (realizzato in pietra da Bartolomeo Mori), su richiesta dei padri teatini.
La nicchia con il quadro della Vergine, sotto la porta, è un ex-voto del 1887 per lo scampato colera del 1884.
Nei suoi pressi sorge la chiesa di San Francesco dei Cocchieri.(da wikipedia)
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