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Lo stemma di Enna è composto da una corona su un’aquila con due teste e tra gli artigli la dicitura: ”Urbs Inexpugnabilis Henna”, era Castello di Lombardia che secondo Tito Livio la rendeva inespugnabile; diviso in tre grandi cortili separati da alti e rubusti muraglioni, rinforzati e difesi da torri che ne facevano una struttura veramente imprendibile, difeso da ogni lato, la capitolazione di un cortile non pregiudicava la resistenza degli altri cortili e quindi la continuazione della guerra! Fulcro della strateggia difensiva della Sicilia contro l’invasione Araba. Dopo la capitolazione del governatore dell’isola, (allora la Sicilia era una provincia dell’impero di Costantinopoli), ”Palata” a Mazara, gli Arabi evitarono Enna, e nell’ 831 presero Palermo, nell’834 decisero di dare l’assalto ad Enna che resistette, nel’843 fù presa Messina, nell’845 i romani furono sconfitti presso Butera, e in seguito gli Arabi assediarono Lentini, nell’847 cadde Ragusa, nell’842 capitolò Bari, nell’846 gli Arabi attacarono Roma saccheggiandone la periferia. Nell’851 Al-Abass guidò l’assedio a Caltavuturo e nella primavera dell’852 si diresse su Enna, vi rimase fino all’853 senza riuscire a espugnare il castello. Nel 857 prendeva Gagliano Castelferrato e Cefalù. Fonti Arabe riferiscono che Enna fù presa grazie al contributo di un prigioniero che per avere salva la vita, indicò un passaggio segreto, cioè lo sbocco di scarico delle acque nere della cittadella. Con al seguito un’armata di mille cavalieri e di 700 soldati a piedi, Al-Abass, nell’inverno dell859, partìto da Palermo con i due gruppi separati in modo da non destare allarme nelle vedette siciliane lungo il tragitto, e raggruppato il manipolo nelle vicinanze di Caltanissetta, nella notte fra il 23 e il 24 gennaio , con delle scale si inerpicarono sui i dirupi di Enna, indroducendosi una alla volta nel cunicolo fognario, fuoriuscendo all’interno delle mura, massacrando i soldati ”romaioi” e saccheggiando la cittadella. Un brivido sinistro percorse l’impero di Costantinopoli, perchè la caduta di Enna aprì agli Arabi la conquista completa della Sicilia. Dallo sbarco degli Arabi a Mazara, (15 luglio 827), erano passati ben 32 anni!
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