GUIDA  Enna

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Foto Enna:
2012, 2009, 2008
Enna Panorama visto dalla Rocca di Cerere

Enna è situato in Sicilia ed è capoluogo in omonima provincia. Il 2 luglio si festeggia il Patrono, Maria SS. della Visitazione. Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa di Santa Chiara, seicentesca; Chiesa di San Marco. Da Vedere: Torre di Federico; Castello di Lombardia.

Il Castello di Lombardia
Il Castello di Lombardia visto dalla Rocca di Cerere

Confina con i comuni di: Gangi, Santa Caterina Villarmosa, Caltanissetta, Pietraperzia, Piazza Armerina, Leonforte, Calascibetta, Assoro, Aidone, Agira, Villarosa e Valguarnera Caropepe.

Particolare illuminazione del Palazzo del Governo per il 150° Anniversario unità d'Italia
Borgo Cascino e la campagna ennese
Il Monte e la Necropoli
Tramonto sulla città visto da Cozzo Matrice
Panorama visto dalla Torre di Federico II
In alto al centro la Torre di Federico II - In basso il Quartiere Passione
Centro Storico
Telegramma elevazione a capoluogo di provincia
Antico Stemma dal Manoscritto Liber Privilegiorum



Indice

Storia

Enna ha remote origini risalenti al Neolitico lo dimostrano reperti risalenti all'8000 a.C. ritrovati a Cozzo Matrice, un rilievo collinare a nord del Lago di Pergusa, conservati nel Museo Archeologico Regionale di Enna, Museo Archeologico Palazzo Varisano. L'antico insediamento è tutt'ora in gran parte da scoprire, occasionali scavi sono stati iniziati a cura della soprintendenza di Enna, ma solo le mura e alcuni resti di un piccolo villaggio rupestre sono ancora visibili, predomina un tempio più tardo dedicato alla dea Kore, la grotta, legato all'antico ratto di Proserpina (Ades e la bella Persefonela), e ancora più avanti una necropoli.

Dimora prima dei Sicani, almeno 13 secoli prima della venuta di Cristo, che la chiamarono En-naan che significa luogo ameno, dediditi all’agricoltura e al culto pagano di una Dea della fertilità attraverso cui rappresentavano la forza produttiva della terra e i fenomeni ad essa legati. In epoca successiva i greci vi sovrapposero Demetra e i romani Cerere, dee del grano e della prosperità, culti di carattere plebeo-democratico. Con l'arrivo dei Siculi, popolo indoeuropeo, prima (XV sec. a.C.) e dei Greci poi (IX sec. a.C.) cambiarono gli equilibri politici e la città iniziò a battere moneta greca già dal V secolo. Si alleò con Siracusa per arginare Cartagine, ma nel 397 a.C. fu sottomessa a Siracusa da Dioniso I e nel 307 fu presa dal tiranno Agatocle. Nel 259 a.C. fu prima occupata dai Cartaginesi e poi liberata dai Romani un anno dopo. Nel 212 a.C. passò definitivamente a Roma. Nel 135 a.C. ebbe inizio la guerra servile capeggiata dallo schiavo Siro Euno, che si arrese ai Romani solo dopo 2 anni di assedio. (133-132 a.C.). Dopo la caduta di Roma e la devastazione dei Vandali, Enna fu amministrata dai Bizantini fino al momento della presa da parte dell’emiro arabo Abass Ibn Fadhl (859).

Con l'arrivo dei Normanni in Sicilia (1070) Enna diventò l'ultimo fortino di resistenza araba fino al 1087, l’emiro Hammud tratta la resa con Ruggero d'Altavilla. Sotto i Normanni, gli Svevi e gli Aragonesi la città si munì di castelli e di fortificazioni difensive e sviluppandosi senza posa fino al XVII secolo quando iniziò il suo lento declino, dovuto alla nascita dello Jus Populandi che cambia il controllo del potere feudale, determinando un cambiamento geografico dell’agro siciliano che portò alla fondazione di numerosi nuovi borghi agricoli. Enna come altre città siciliane cercò di opporsi a questo cambiamento imposto dall’alto per difendere le proprie prerogative giuridiche e fiscali senza peraltro riuscire neppure a ritardare l’iter delle autonomie territoriali nell’ambito feudale. Nel 1848 fu tra le prime città a insorgere contro i borboni per l’unità d’Italia e nel 1860 Enna, dopo essersi battuta attivamente per la causa nazionale, diventò parte del Regno d'Italia. Fu proprio a Enna che il 13 agosto del 1863 Giuseppe Garibaldi tenne il celebre discorso concluso dalla frase: "O Roma o morte".

Il 6 dicembre 1926 con provvedimento regio, (ufficializzato con Regio decreto n.1 del 2 gennaio 1927), Enna, denominata allora Castrogiovanni diveniva capoluogo di provincia, riprendendo l’antico nome di Henna. La provincia venne costituita aggregando il circondario di Piazza Armerina, (sottratto alla provincia di Caltanissetta) e quello di Nicosia (sino ad allora in provincia di Catania). Il primo prefetto della provincia ennese fu Giuseppe Rogges, nominato direttamente dal duce, una delle piazze centrali di Enna si chiama Piazza VI Dicembre a ricordo dello storico evento.



Da Vedere

Scorcio del centro storico con il campanile del Duomo
Torre di San Giovanni
Statua di Euno
Vista del versante Ovest

Monumenti

Porta di Janniscuru

Vie e Piazze

La piazza principale di Enna è Piazza Umberto I, su cui si affaccia il Municipio. La piazza è attraversata dalla Via Roma principale arteria cittadina che porta fino al Castello di Lombardia. Tornado a ritroso dal castello incrociamo la Piazza Giuseppe Mazzini con al centro posta su un'alto piedistallo vigila pensierosa la statua del grande patriota, di fronte alla piazza il Duomo. Scendiamo ancora e arriviamo nella Piazza Napoleone Colajanni qui oltre alla statua dell'illustre scrittore e politico ennese, si trovano l' Hotel Sicilia e la Chiesa di Santa Chiara, si scende ancora lungo la Via Roma e troviamo la Piazza Giuseppe Garibaldi con di fronte il Palazzo del Governo, a destra l'ex Palazzo della Banca D'Italia e a sinistra il Palazzo della Camera di Commercio. Proseguendo sempre sulla Via Roma c'è la Piazza Pietro Antonio Coppola, qui c'è il Palazzo Comunale e la sede del Sindaco, a sinistra la Chiesa di San Giuseppe e addossata al Palazzo Comunale la Torre di San Giovanni del XV secolo.

Veduta del Quartiere Monte
Monumento ai caduti (opera di Ernesto Basile)
Veduta di Enna Bassa
Belvedere Marconi

Da qui imbocchiamo la Via Mercato Sant'Antonio qui c'era il Fondaco sede del più antico mercato della città e torniamo in Piazza Umberto I, pochi passi e ci ritroviamo in Piazza VI Dicembre qui c'è la Chiesa di San Marco, il Palazzo del Banco di Sicilia, e la scuola media G. Pascoli. Attraversandola passiamo in Piazza Vittorio Emanuele sicuramente la più armoniosa e bella della città con il Palazzo Militello, e a destra la Chiesa di San Francesco dei Conventuali e il Palazzo Chiaramonte. Qualche passo e giungiamo in Piazza Francesco Crispi che porta al Belvedere Marconi.

Un passaggio veloce da Piazza Antonio Scelfo. Siamo giunti alla Balata come anticamente la chiamavano gli ennesi, ovvero Piazza Giacomo Matteotti. Piazza San Cataldo prende il nome dall'omonima Chiesa di San Cataldo che fà da quinta con la sua maestosa scalinata, e costeggia la Via Vittorio Emanuele che sale verso il Quartiere del Popolo, O Pupulu. Riprendendo la Via Roma e superata la Piazza Giovanni Bovio si arriva in Piazza Franceso Paolo Neglia con al centro una bella fontana e il portico della Chiesa di San Tommaso con l'antica torre campanaria a fare da quinta.

Nel quartiere Monte passando per Viale IV Novembre giungiamo in Piazza Europa dove viene tenuto il settimanale mercato del martedì. Altra arteria importante nella zona Monte è il Viale Armando Diaz e proseguendo il Corso Sicilia che porta alla SP1 che permette di raggiungere lo svincolo autostradale della A19 Catania-Palermo.

Quartiere Montesalvo Cippo indicante il centro geografico della Sicilia
Rocca di Cerere, Castello di Lombardia e Ponte S.P. 28
Un tratto della Via Pergusa

Quartieri

Notes.png Vedi: Quartieri del Centro Storico

Notes.png Vedi: Quartieri zona Monte

Enna Bassa

Frazioni e Località

Dove Dormire

  • Hotel Bristol Piazza Ghisleri, 13 Telefono: 0935-24415 / 0935-501876
  • Hotel Federico II° Palace Hotel Enna Bassa, Strada Extraurbana Salerno, Telefono: 0935-20176 [1]
  • Hotel Sicilia Piazza N. Colajanni, 7 Telefono: 0935-500850 Fax: 0935-500488 aperto tutto l'anno
  • Hostello C.C.Ly Hostel Via Vulturo, 3 Telefono: 0935-072257 [2]
  • Bed&Breakfast Centro Sicilia Via Reepentite, 6 Cellulare: 393-5438428 [3]
  • Bed&Breakfast Proserpina Piazza Scelfo (angolo Via Sant'Agata 108) Cellulare: 332-991957 [4]

Dove Mangiare

  • Trattoria La Rustica, via Aidone, 28. Telefono: 0935-25522. Chiuso la domenica.
  • Trattoria Grotta Azzurra, via N.Colajanni, 1. Telefono: 0935-24328
  • Ristorante Ariston, piazza N. Colajanni, 7, (c/o Hotel Sicilia). Telefono: 0935-26038
  • Ristorante Centrale, piazza 6 Dicembre, 9. Telefono: 0935-500963
  • Ristorante Tiffany, via Roma, 467. Telefono: 0935-501368

Musei

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale, Piazza Vittorio Emanuele, 6
  • Biblioteca dei Frati minori francescani, Convento di Santa Maria di Gesu' di Montesalvo, Viale IV novembre
  • Biblioteca del Centro servizi culturali, presso La Casa di Giufà Via Civiltà del Lavoro, 8 (c.da Ferrante)
  • Biblioteca della Camera di commercio, industria e artigianato
  • Biblioteca della Chiesa Madre, Piazza Vittorio Emanuele, 15
  • Biblioteca dell'Archivio di Stato di Enna, Via Angelo Tranchida, c.da Santa Lucia
  • Biblioteca Comunale Multimediale La Casa di Giufà Via Civiltà del Lavoro, 8 (c.da Ferrante)
  • Biblioteca Kore, Università degli Studi, Piazza dell'Università, snc

Teatri

Fontane

Giardini Pubblici

Personalità Illustri

Apollonio Di Bilio (1885-1916) pittore. Nello stesso periodo fiorivano a Enna, nella letteratura, Nino Savarese (1882-1945) e Alfredo Rutella (1901-1957), nella musica, Antonio Pregadio (1815-1900), Antonio Rizzo (1838-1923) e Francesco Paolo Neglia (1874-1932).

Altra grande figura di quegli anni fu quella di Sebastiano Sberna (1870-1942) scultore ed ebanista ennese che operò a Firenze, a Maglie, a Scorrano e a Catania.

Lapidi Commemorative

Belvedere Marconi in una tipica nebbiosa giornata invernale

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare Icona church t.gif Edifici Religiosi Icona asso t.gif Associazioni Icona memorie t.gif Memorie Storiche Icona supermercati t.gif Supermercati Icona scuola t.gif Scuole Icona sport t.gif Impianti Sportivi

Bibliografia

  • Guida di Enna, S. Morgana (1963)
  • Henna tra storia e arte, AA.VV. (1985)
  • Enna e provincia, collana "Guide verdi d'Italia", Ed. Touring (2001)

Galleria Foto

Notes.png Vedi: Lista Foto Enna

Video