Risultato voto a scrutinio: 1.69 (Scrutinio: 2095°; Totale: 17677°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/14 (14%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
Percorrendo la strada panoramica che da Bronte porta a Randazzo (strada statale n. 284), nella contrada Brancatello a quota 1043 circa, in una lussureggiante vallata che fa da cornice alla mole imponente dell’Etna, si trova il “Roccazzo di Canalaci”, una grande rupe arenaria meglio conosciuta come “Rocca Calanna”.
Oltre alla bellezza paesaggistica, l’interesse archeologico della rocca Calanna è dovuto alla presenza di due escavazioni a grotticella artificiale scavata nell’arenaria (”i gruttitti”) che servivano per il seppellimento dei defunti assieme ad un ricco corredo.
Queste cellette funerarie, presentano una tipologia totalmente diversa dalle tombe a grotticella conosciute nell’età del Bronzo e del Ferro perché si presentano come dei loculi con apertura e pianta rettangolare mentre gli altri tipi esistenti in quel periodo hanno per lo più un piccolo corridoio di accesso ed una cella di forma subcircolare con volta.
La curiosa tipologia che si trova in vari affioramenti di arenaria compresi tra l’alta valle del Simeto e la media valle dell’Alcantara, è attualmente oggetto di studio e si è ipotizzato, al momento senza prove decisive, che possa risalire in realtà ad epoca Bizantina.
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