8 Luglio 2009 alle 16:30

Castel del Monte…imbiancato

di gianniB (Andria, Puglia. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Andria - Castel del Monte...imbiancato


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Risultato voto a scrutinio: 71.23 (Scrutinio: 34°; Totale: 239°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/14 (71%); 2° = 13/14 (93%); 3° = 22/30 (73%); 4° = 35/54 (65%);

Risultato Ripescaggio: 54.9 (Posizione: 203°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 25/37 (68%); 2° = 30/38 (79%); 3° = 36/70 (51%); 4° = 66/141 (47%);

Castel del Monte è un edificio del XIII secolo costruito dall’imperatore Federico II in Puglia, nell’attuale frazione omonima del comune di Andria, vicino a Santa Maria del Monte. È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m. I centri urbani più vicini sono Andria (18 km), Ruvo di Puglia e Corato (21 km).
È stato inserito nell’elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1996.
La nascita dell’edificio si colloca ufficialmente il 25 gennaio 1240, quando Federico II Hohenstaufen ordina affinché vengano predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di un castello presso la chiesa di Sancta Maria de Monte (oggi scomparsa). Questa data, tuttavia, non è accettata da tutti gli studiosi: secondo alcuni, infatti, la costruzione del castello in quella data era già giunta alle coperture.
Incerta è anche l’attribuzione ad un preciso architetto: alcuni riconducono l’opera a Riccardo da Lentini ma molti sostengono che ad ideare la costruzione fu lo stesso Federico II. Pare fu costruito sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna. Probabilmente alla morte di Federico II (avvenuta nel 1250) l’edificio non era ancora terminato.
Fu raramente adibito a feste, fra queste nel 1246 si ricordano le nozze di Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia con il conte di Caserta Riccardo Sanseverino.
A partire dal XVII secolo seguì un lungo periodo d’abbandono, durante il quale il castello venne spogliato degli arredi e delle decorazioni parietali di marmo (le cui tracce restano visibili solo dietro i capitelli) e divenne oltre che carcere anche un ricovero per pastori, briganti e profughi politici. Nel 1876 il castello venne infine acquistato (per la somma di 25.000£) dallo Stato italiano in condizioni di conservazione estremamente precarie, che ne predispose il restauro a partire dal 1928. Nel 1936 fu dichiarato monumento nazionale.[1]
Nel 1996 l’UNESCO lo ha iscritto sulla lista dei Patrimoni dell’umanità per la perfezione delle sue forme e per l’armoniosa unione degli elementi culturali del nord Europa, del mondo islamico e dell’antichità classica, tipico esempio di architettura militare del medioevo.
Il portale di ingresso principale si apre sulla parete della struttura ottogonale orientata esattamente ad Est, vale a dire di fronte al punto in cui sorge il sole in coincidenza degli equinozi di primavera e d’autunno. Adesso si accede attraverso due rampe di scale simmetriche, disposte a tenaglia ai lati dell’ingresso, ricostruite nel 1928.
A differenza del semplice ingresso secondario dalla parte opposta (orientata a ponente) dell’edificio (costituito da un semplice portale ad arco a sesto acuto), l’ingresso principale è decorato con due colonne scanalate che sorreggono un finto architrave su cui si imposta un frontone di forma cuspidale.
Ogni parete presenta due finestre: una monofora in corrispondenza del primo piano ed una bifora per il secondo piano, non sempre in asse tra loro. Da questa regola si discostano le facciate orientale ed occidentale (quelle in cui sono posti i due portali) che non presentano la monofora, e la facciata settentrionale, che presenta una trifora per il secondo piano. Ulteriori feritoie sono presenti sulle torri, per dare luce alle scale a chiocciola interne.
Dal punto di vista strutturale è importante notare come le mura tra le torri si ergano direttamente dal terreno, mentre le torri presentano uno zoccolo, messo in risalto nella parte superiore da una cornice in stile gotico.
Ad ulteriore prova della perfezione strutturale dell’edificio si può notare come le tangenti ai lati del cortile interno si incontrano precisamente al centro delle torri ottagonali.

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16 commenti a “Castel del Monte…imbiancato”

  1. anyram scrive:

    Anche questo molto suggestivo!!!

  2. marica81 scrive:

    bella questa foto, un diverso modo di vedere questa bellissima struttura…

  3. giselanto scrive:

    Molto bello!
    Ma hai un aereo personale? ;-)

  4. gianniB scrive:

    No…. con l’aereo non puoi andare dove vuoi, con l’elicottero sì…….

  5. AlshainBlu scrive:

    Wow, bellissima inquadratura!

  6. roxanna4ever scrive:

    ti invidio moltissimo! per l’elicottero… e complimenti, sei bravissimo, ciao

  7. eleza49 scrive:

    gianni questa è stupenda, grazie anche della spiegazione che metti sotto alle tue foto

  8. gianniB scrive:

    grazie a tutti, aleza….si ..non è un gran lavoro mettere le spiegazioni…una breve ricerca…però è l’occasione per qualche informazione da diffondere e chi guarda le foto ha anche la possibilità di comprendere meglio il luogo fotografato, penso che dovrebbero tutti mettere qualche indicazione sulla foto, utile e divulgativa e poi….completa l’immagine, ciaooo, un abbraccio, gianni

  9. chicercatrova scrive:

    Bella foto per questo singolare castello.

  10. 27corrado scrive:

    caro Gianni,
    complimenti per l’originalità e la qualità delle foto che hai candidato.
    stai facendo un lavoro enorme! … continua così!

  11. carlom scrive:

    Imponente e Misterioso questo castello, affascinante. Concordo il fatto delle descrizioni alle foto. Un minimo sono sempre dovute.. o almeno mettere dei titoli piu’ esaustivi.

  12. gianniB scrive:

    grazie a chicercatrova, 27corrado e carlom per gli apprezzamenti alla foto, sono daccordo sul fatto delle descrizioni nelle foto, per me è una questione fondamentale….. per far conoscere il posto e per comprendere meglio la foto stessa, grazie a tutti, gianni

  13. kvz scrive:

    inquadratura insolita, bella foto anche questa!!!

  14. gianniB scrive:

    grazie kvz, inquadratura aerea che valorizza una visione che permette di osservarne la geometrica struttura, gianni

  15. Sabrina80 scrive:

    Splendida inquadratura, bella foto

  16. gianniB scrive:

    grazie, la possibilità di inquadrature come questa consente di fare foto non usuali, ma in volo spesso non si possono realizzare delle ottime foto panoramiche perchè dall’alto, specialmente in verticale, la prospettiva si appiattisce, in questo caso è una visuale laterale alta e l’effetto è particolare, gianni

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