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Pitigliano è un comune della provincia di Grosseto, situato a circa 80 km a sud-est del capoluogo. Il territorio comunale si estende su una superficie di 102,89 km² e conta 3.993 abitanti, con una densità di 39 abitanti per km².
Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme[1], per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui aveva la propria sinagoga.
Il territorio comunale di Pitigliano si estende nella parte occidentale dell’Area del Tufo. Confina a nord con il comune di Sorano, a sud-est con i comuni laziali di Farnese, Ischia di Castro, Latera e Valentano dai quali è delimitato dall’estremità settentrionale della Selva del Lamone, a ovest con il comune di Manciano.
Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la Strada Statale 74 Maremmana, si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di tufo, assolutamente a strapiombo. La rupe di Pitigliano è circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo; nel fondovalle scorrono i corsi d’acqua Lente, Meleta e Prochio.
Il territorio comunale si eleva a quote collinari che variano tra i 300 e i 663 metri s.l.m. di Poggio Evangelista, che segna il confine con il Lazio all’estremità orientale; l’area del Paduletto di Pantanello è stata sottoposta a bonifica in epoca lorenese.
Pitigliano è un caratteristico borgo della Maremma grossetana, unico nel suo genere per la particolarità di essere costruito interamente su di un masso tufaceo, ciò lo rende uno dei luoghi più interessanti dell’area del tufo.
Il paese si eleva su un pianoro formato dai corsi d’acqua Lente, Meleta e Prochio, è certamente uno dei centri artistici più belli della Toscana e d’Italia La cittadina conserva vari monumenti di interesse artistico che spaziano dall’epoca medievale al Settecento.
Fondato dai Romani nei pressi di vicine necropoli e insediamenti etrusche delimitati da mura, divenne nel Medioevo possesso della famiglia Aldobrandeschi; alla fine del Duecento il centro venne ereditato dagli Orsini e diventò la capitale dell’omonima contea sotto la quale rimase fino agli inizi del Seicento, quando venne conquistato dai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana nel 1604.
L’imponente Acquedotto venne costruito a partire dalla metà del Cinquecento per convogliare l’acqua dai vicini torrenti verso il centro abitato.
Nella foto sono ben visibili l’Acquedotto Mediceo e il Castello Orsini. L’acquedotto Mediceo fu’ completato soltanto nel secolo successivo quando Pitigliano era già passato sotto la dominazione dei Medici.
Entrando nel centro storico dal lato orientale, il Bastione della Fortezza introduce all’antica Piazza della Cittadella, denominata oggi Piazza Garibaldi, dove si trova l’edificio che ospita il Palazzo Comunale e il Teatro Salvini. L’area dell’antico castello si estende fino a Piazza della Repubblica ed è dominata dall’imponente mole del Palazzo Orsini, sede dell’omonima contea, che venne costruito su un preesistente convento francescano e si presenta in forme cinquecentesche per l’intervento di Antonio da Sangallo avvenuto in epoca rinascimentale. Il complesso, dalle linee eleganti, ospita il Museo Diocesano dove sono custodite varie opere d’arte che spaziano dal tardo Medioevo all’epoca barocca; in un’altra ala si trova invece il Museo Civico Archeologico della Civiltà Etrusca dove sono custoditi vari reperti provenienti dalle vicine aree archeologiche, in particolare da quella di Poggio Buco dove sorgeva l’antica città di Statonia. Sul lato meridionale di Piazza della Repubblica si trova una vasca d’acqua risalente al Settecento che corrispondeva all’antica fonte; da questo lato della piazza si apre uno stupendo panorama verso la campagna circostante. L’aspetto esterno attuale è però fortemente compromesso dalla brutta intonacatura imposta dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Siena e Grosseto.
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4 commenti a “Tra gli Orsini e i Medici, la gloria di Pitigliano”
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sai tiziano, mi piacerebbe visitare pitigliano,dev’essere un bel luogo,poi mi piace come l’hai la fotografato,divesamenti da altri.
Ti assicuro che un posto bellissimo. c’ero passato un paio di volte ma non mi eromai potuto fermare. L’ho visitato sabato scorso e veramente merita una visita. Se vai a Pitigliano non dimenticarti di passare anche a Sorano è a soli 9 km ed è un gioiello.
molto bella e particolare,complimenti
Stella
Ciao Stella, grazie mille