20 Febbraio 2010 alle 20:43

dal ponte vedo il fiordo di Furore

di Diana Cocco (Furore, Campania. Panorami. Categoria A)

Furore - dal ponte vedo il fiordo di Furore


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Il territorio del Comune di Furore comprende la zona costiera a partire dallo splendido Fiordo (confinante con Marina di Praia - Praiano e Conca dei Marini e Praiano) fino ad un altitudine di 600 m. presso Agerola. Si suppone che nel corso dei secoli passati, la cittadina non sia mai stata abitata stabilmente, ma piuttosto sia stata terra di transizione.
Dal lato mare, probabilmente Furore, archeologicamente parlando, a causa del suo Fiordo, insenatura naturale, probabilmente è stato scenario di chissà quali avventure nel corso del tempo; rifugio per naviganti, covo di pirati ed altro, e ancora oggi, il passante ed il turista non può far altro, trovandosi nella zona, di fermarsi incantato ed incuriosito dall’inusuale e favoloso paesaggio che ha di fronte.
Le prime notizie documentate su Furore, sono quelle
di essere un Casale appartenente alla Reggia di Amalfi e nel 1752 con l’avvento della catalogazione catastale carolino da identità di un piccolo paese costiero dalla piccola popolazione sparsa su di un territorio non produttivo. Forse i i primi abitanti di Furore furono degli esiliati dalla Repubblica Marinara di Amalfi, costretti a vivere in un luogo così inospitale perchè indesiderati, o forse erano abitanti della vicina frazione di Agerola dediti alla pastorizia con residenze stagionali, più a valle invece pescatori.
Furore, per la sua conformazione geografia è stata una roccaforte naturale contro le incursioni piratesche; facile da difendere dall’alto e di difficile approccio, per questo forse non si hanno notizie di attacchi agli antichi abitanti, o forse semplicemente questo tratto dalla natura maestosa e selvaggia non era luogo appetibile, a secondo delle epoche.
Il Fiordo di Furore, unico in Italia, è stato una sorta di porto naturale dove in passato è stato luogo di traffici commerciali e di varie occupazioni che ruotavano attorno al corso d’acqua Schiatro che permetteva la nascita di attività industriali quali cartiere, mulini ed altri mestieri legati soprattutto alla pesca.
A Furore, tra le scalinate a ridosso del Fiordo, che costeggiano il piccolissimo antico borgo medievale marinaro, nel 1948 Roberto Rosellini girò il film “Amore” con la Divina Anna Magnani e da lì nacque il loro amore.

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