27 Febbraio 2010 alle 23:18

Fortezza naturale

di MAX1904 (Castelmola, Sicilia. Panorami. Categoria A)

Castelmola - Fortezza naturale


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Alle falde del Monte Venere, a circa 550 m sul livello del mare, sorge Castelmola un piccolo comune alle spalle di Taormina fondato dai Siculi nell’VIII sec. a. C. Arroccato su un costone roccioso dal quale domina l’intera vallata, il paese è una vera e propria fortezza naturale che, a causa della mancanza di strade di collegamento, anticamente era un luogo ostile e di difficile conquista e quindi rifugio sicuro per gli abitanti dei paesi limitrofi.
Castelmola ha un impianto estremamente irregolare fatto di casette basse e rustiche, vicoletti e stradine che gli conferiscono un aspetto tipicamente medioevale. L’attuale insediamento urbano sorge su un pianoro sovrastato da una rupe stretta e lunga sulla quale si trovano i ruderi del suggestivo castello.
Durante la seconda guerra mondiale i Tedeschi installarono nel maniero la stazione radio più potente del Mediterraneo facendolo diventare bersaglio di ben 12 bombardamenti alleati.
Dell’originario complesso oggi si intravedono solo tracce di una cinta muraria turrita, accessibile dal lato meridionale e il varco di una finestra, presso il lato ovest. Desta particolare interesse la porzione sud dello sperone di roccia che ospita la fortezza che è il punto più elevato dell’altura, dove ci sono i resti di un mastio a pianta quadrangolare. All’interno dell’abitato l’edificio sacro principale è la Chiesa Madre, intitolata a San Nicolò di Bari, ricostruita nel 1935 in seguito a crollo su di un impianto del XVI secolo. Nuovamente assemblati, secondo il medesimo schema e con lo stesso materiale, risultano l’arcata del coro e il portale laterale. Un’iscrizione in greco di età bizantina, nella parte destra del prospetto della Chiesa, testimonia l’edificazione della fortezza: ‘Venne edificata da Costantino, patrizio e stratega di Sicilia nel IX-X sec. d.C.’. Il secondo edificio sacro presente all’interno dell’abitato è dedicato a San Giorgio. La Chiesa è stata edificata nel XVII secolo e presenta una torre campanaria inglobata nel corpo edilizio e terminante con quattro pinnacoli piramidali nei vertici angolari. La pianta presenta la caratteristica di avere una navata innestata ortogonalmente sul fianco destro della navata principale. All’interno si conservano varie opere d’arte di notevole pregio e fattura tra cui due tele del XVII secolo, quella della Madonna del Rosario con i Santi Domenicani e Francescani e quella del Padre Eterno e Immacolata, oltre ad una splendida statua di S.Giorgio cavaliere che abbatte il Drago, posta sull’altare centrale. Molto bella è anche la statua lignea settecentesca dell’Immacolata.
Fuori dall’abitato di Castelmola, lungo la strada che dalla rocca conduce verso Monte Venere sorge una piccola chiesetta, del XII secolo d.C., ad unica navata, con ingresso orientato ad occidente, abside ad oriente. Lungo la parete settentrionale è possibile osservare una monofora ad arco ogivale, di fine fattura artistica e in pietra bianca locale lavorata con piccole dentellature.

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2 commenti a “Fortezza naturale”

  1. leoad scrive:

    Meraviglioso questo paesino arroccato sulla rupe che dà proprio un senso
    di predominio sulla vallata: bella inquadratura con i soliti stupendi colori!
    Bravo, ciaoooooo

  2. gemadame scrive:

    ancora complimenti Max, ottimo piazzamento! ciao

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