Siamo agli inizi del ‘500. Le Romagne sono al centro degli interessi politici e militari internazionali. Cesare Borgia, detto il Valentino, ha appena finito di sottomettere Imola, Forlì, Faenza, Cesena, Rimini, Pianosa, l’isola d’Elba, Piombino.
In Romagna ancora si nutre un buon ricordo del Duca Valentino; pare che se ne apprezzassero le doti di pragmatismo e di buon governo, ma anche l’alone di ferocia e di mistero che circondava il suo nome - non ultima la bellezza.
Fu Cesare Borgia a chiamare l’”architecto ed ingegnere” Leonardo da Vinci.
Dicono i testi: “Questi viaggiò per dieci mesi attraverso i territori conquistati dal condottiero: compie esami e rilevazioni, delinea alcune delle piante delle città e le mappe topografiche (un punto di partenza per la cartografia moderna), edifica fortezze, costruisce macchine da guerra, realizza per il porto di Cesenatico…”
Ecco, il porto di Cesenatico. Leonardo progettò il canale in modo tale da risolvere l’annoso problema dell’insabbiamento dell’imboccatura. Modificò l’orientamento e la lunghezza delle singole palizzate e ampliò i bacini collegati, affinché l’acqua del mare potesse entrare e accumularsi, bloccata da paratie mobili, per poi defluire con rapidità durante le basse maree e col deflusso tener libero l’ingresso. Nel canale, il Museo galleggiante delle barche dell’alto e medio Adriatico, e se siete fortunati, potrete vedere dispiegate le vele al terzo, coloratissime di gialli e di rossi.
Ai lati due fronti di case, i cui diversi stili si fondono in un’unità armoniosissima d’insieme; e i ristoranti vi invitano con insegne discrete e i negozi scintillano con pudicizia.
Passeggiate senza fretta, occhieggiando le vetrine e godendovi il vento del mare; ma talvolta alzate gli occhi, verso i primi piani e i balconi che si affacciano sulla marineria. Godete dei colori, gli ocra, i rossi, i gialli, e, quando arriva l’imbrunire, delle ombre allungate alla luce medioevale dei lampioni. Fatevi cullare dalla pigra oscillazione delle barche e ascoltate, in questa stagione, il silenzio delle strade senza motori.
Se poi c’è la luna piena, allora capirete anche meglio perché Leonardo ha fatto qui uno dei suoi capolavori.
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2 commenti a ““Il Progetto di Leonardo” Porto Canale di Cesenatico”
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Bellissima anche questa ma… non è un panorama
non può essere considerata un panorama
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