28 Febbraio 2010 alle 11:06

Seduta in riva al fosso

di Mizar (Aliano, Basilicata. Panorami. Categoria A)

Aliano - Seduta in riva al fosso


Visite: 295.

Risultato voto a scrutinio: 7.56 (Scrutinio: 8986°; Totale: 40904°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/12 (33%); 2° = 4/14 (29%); 3° = no; 4° = no;

« Spalancai una porta-finestra, mi affacciai a un balcone, dalla pericolante ringhiera settecentesca di ferro e, venendo dall’ombra dell’interno, rimasi quasi accecato dall’improvviso biancore abbagliante. Sotto di me c’era il burrone; davanti, senza che nulla si frapponesse allo sguardo, l’infinita distesa delle argille aride, senza un segno di vita umana, ondulanti nel sole a perdita d’occhio, fin dove, lontanissime, parevano sciogliersi nel cielo bianco »
Carlo Levi - Cristo si è fermato a Eboli

***

Aliano è un comune di 1.151 abitanti della provincia di Matera. È noto per essere stato il luogo in cui trascorse il suo periodo di confino lo scrittore Carlo Levi.Il nome del borgo deriva dal latino Praedium Allianum, cioè podere di Allius, gentilizio romano. Data la vicinanza ai fiumi Agri e Sinni, sin dall’antichità fu centro importante di scambi tra la civiltà greca, etrusca ed enotria, come testimoniato dalla scoperta di una necropoli risalente ad un periodo compreso tra il VII ed il VI secolo a.C., contenente più di mille tombe e numerosi reperti. Tali reperti sono ora custoditi nel Museo della Siritide di Policoro. Alcune fonti parlano di un borgo di pastori esistente e già sviluppato ai tempi di Pirro, nel 280 a.C. Tuttavia i primi testi in cui viene ufficialmente citato Aliano sono datati al 1060, anno in cui risale una bolla papale che attribuiva al vescovo di Tricarico l’amministrazione del borgo. Nell’VIII secolo le diverse grotte scavate nelle rocce sedimentarie di origine alluvionale ubicate nella zona di fosso San Lorenzo, già abitate in età preistorica, ospitarono numerosi monaci basiliani sfuggiti alle persecuzioni iconoclaste in Oriente. In epoca medioevale Aliano fu feudo di diverse famiglie, tra cui i Sanseverino, i Carafa ed i Colonna.Nella storia recente di questo piccolo centro non si può non ricordare lo scrittore Carlo Levi che qui ambientò il libro Cristo si è fermato ad Eboli, 1945. Levi, infatti, durante il regime fascista, negli anni 1935-36 fu condannato al confino in Lucania a causa della sua attività antifascista e trascorse un lungo periodo in Basilicata, ad Aliano (che nel libro viene chiamata Gagliano, imitando la pronuncia locale), dove ebbe modo di conoscere la realtà di quelle terre e della sua gente. Lo scrittore nelle sue ultime volontà espresse quella di essere seppellito ad Aliano tra i suoi contadini. Nel paese sono ancora intatti tutti i luoghi descritti nel romanzo e nei vicoli sono impresse alcune frasi simbolo del libro. Levi ebbe qui l’occasione di scoprire un’altra Italia che era, appunto, quella contadina.

Fonte: wikipedia

Curiosità:
girando per gli stretti vicoli di Aliano non potrete evitare di sentirvi osseravti… no, non è il comune originario del grande fratello, ma sono le case a guardarvi.
Moltissimi edifici del borgo antico di Aliano, di 2/3 piani al massimo, sono stati costruiti in maniera da far sembrare che la porta d’ingresso sia la bocca e le finestre gli occhi (se ne intravede qualcuno sulla destra della foto). Ed ognuna ha un’espressione diversa.
Non si sa qual’è il motivo di tale stravaganza, certo è che Aliano è un paese da visitare

Rete Blog Aliano Guida Wiki Aliano Descrizioni su Aliano Forum Basilicata

1 commento a “Seduta in riva al fosso”

  1. ire scrive:

    Liga (ma era seduto non seduta :( )

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.