Risultato voto a scrutinio: 10.13 (Scrutinio: 1249°; Totale: 10842°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 7/14 (50%); 2° = 5/14 (36%); 3° = no; 4° = no;
Cava de’ Tirreni è una città di 53.314 abitanti situata al centro della regione Campania. La città di Cava de’ Tirreni sorge a ridosso del Mar Tirreno, a 5 km nell’entroterra della Costiera Amalfitana, rappresentandone in pratica la porta nord. L’abitato centrale si sviluppa nella vallata formata dai Monti Lattari ad ovest (che la separano appunto dalla Costiera) ed i Monti Picentini ad est. Le colline che la circondano in ogni direzione si rivelano amene località di residenza per molti dei cittadini.
Cava de’ Tirreni confina a nord con i Comuni di Nocera Superiore, Roccapiemonte e Mercato San Severino, ad est con quelli di Baronissi, Pellezzano e Salerno, a sud con Vietri sul Mare e Maiori, ad ovest con Tramonti. La città funge da cerniera tra l’area geografica dell’agro nocerino sarnese (morfologia pianeggiante ed economia agricola e industriale) e quella della penisola sorrentina-amalfitana (morfologia montuosa ed economia di tipo turistica). La vallata di Cava de’ Tirreni (198 mt sul mare ca.) separa, dunque, due gruppi montuosi: ad est Monti Picentini, prevalentemente dolomitici, (Monte Caruso, Monte Sant’Adiutore, Monte Castello, Monte Stella, Monte San Liberatore e Colle Croce); ad ovest Monti Lattari, prevalentemente carbonatici (Monte Finestra, Monte Sant’Angelo, Monte San Martino e Monte Crocella). La cima più alta è costituita da Monte Finestra (1138 metri).
Ogni anno ai primi di luglio, a Cava de’ Tirreni, viene ricordato con una manifestazione folkloristica in costume d’epoca, un evento storico che vide coinvolta l’intera città per la difesa della propria libertà demaniale: La battaglia di Sarno. Era il 7 luglio 1460 quando, Re Ferdinando D’Aragona, che all’epoca regnava sui territori di Napoli, in località Foce nei pressi di Sarno, per una errata manovra fu accerchiato dagli Angioini. In tale occasione, fu salvato dall’intervento di genti d’arme, “provisionati” e “coscritti”, della Città della Cava (Cava de’ Tirreni) capeggiati dai Capitani Giosuè e Marino Longo, che giunti in località Foce di Sarno, discesero dal monte ed attaccarono gli Angioini che, sorpresi e non potendo determinare l’entità dell’attacco, furono costretti ad arretrare concedendo a re Ferdinando la possibilità di aprirsi per la via di Nola la fuga verso Napoli. Il 4 settembre 1460 il sindaco della città Onofrio Scannapieco, chiamato dal Re Ferrante alla corte di Napoli, ritirò quale segno di gratitudine, la Pergamena Bianca. Con essa l’Università de la Cava avrebbe potuto richiedere ogni enere di concessione sovrana. Poiche nulla venne richiesto il 22 settembre 1460 il Re Ferrante “motu propio” concesse allo popolo cavajuolo cospique guarentigie, quale l’esenzione dal pagamento, in tutto il reame, di ogni tipo di gabella, sia nel vendere che nell’acquistare, oltre il pregio di integrare con le armi Aragonesi (due barre rosse e due gialle intervallate) lo stemma della città e la sovrapposizionne allo stesso della corona regale. La pergamena bianca, rimasta immacolata, tale si conserva negli archivi del Palazzo di Città di Cava de Tirreni. La rievocazione prevede che gli 8 distretti della città si sfidino a suon di tromboni (archibugi dalla canna più corta e svasata all’estremità in modo da somigliare ad una tromba) in quella che viene denominata “La Disfida dei Trombonieri”, assegnata nel 2005 (31a edizione) e nel 2006 (32a edizione) alla contrada Sant’Anna. I trombonieri sfilano, nelle loro imponenti uniformi, in un corteo che si snoda per il centro storico della città, accompagnati dagli abilissimi sbandieratori (tra i più noti ed esperti del mondo), per poi raggiungere il campo di gara: lo stadio “Simonetta Lamberti”. Qui, osservati da un’impressionante folla di Cavesi e di turisti, i concorrenti si cimentano, un gruppo alla volta, in roboanti batterie di sparo davanti ad una giuria di esperti che valuta la velocità di caricamento, la precisione e lo stile dei concorrenti secondo un rigoroso e dettagliato regolamento. Alla fine della Disfida vengono consegnati i premi “Città Fedelissima” e, soprattutto, la leggendaria Pergamena Bianca, che il Casale vincente conserverà fino all’edizione successiva.
Il 5 luglio 2009 ha vinto la disfida il gruppo Trombonieri Sant’Anna, aggiudicandosi per la 5^ volta la prestigiosa Pergamena.
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