24 Luglio 2009 alle 14:45

il castello di Nocera Inferiore

di gianniB (Nocera Inferiore, Campania. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Nocera Inferiore - il castello di Nocera Inferiore


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Il Castello medievale di Nocera Inferiore o Castello del Parco è una struttura del X secolo che sorge sulla sommità della Collina del Parco o Collina di Sant’Andrea. L’area, nel XIX secolo è passata in mano privata. Vi è stato realizzato l’attuale palazzo Fienga. Oggi è tornata in mano pubblica, facendo parte dei beni del comune. La struttura originale è conosciuta sin dal 984, ma il maniero risale probabilmente a epoca più antica. I ruderi del castello costituiscono una struttura trapezoidale monca di un lato, che si sviluppano intorno ad un ampio cortile (chiamato fantasiosamente: sala della Cavallerizza).

Molto suggestiva l’area detta “voliera”, ad ovest del castello, nella quale sono ancora in piedi tre archi gotici. Sono ancora in luce le ampie cisterne e tratti di due delle tre cinte murarie originali, nonché le cisterne.

Leggende locali parlano di una serie di cunicoli al di sotto del maniero che lo collegavano a punti anche lontani della città (come Materdomini di Nocera Superiore).
Sorge sulla Collina del Parco, che ospitò i nocerini che nell’alto medioevo lasciarono Nuceria per costruire la nuova città in ambiente più protetto.

Caposaldo del sistema difensivo dei Longobardi di Salerno nei confronti dei Bizantini di Napoli, il borgo che si venne a creare era difeso da un sistema a tripla cinta muraria: la prima intorno al castello; la seconda al centro della collina; la terza a difesa dell’insediamento alle sue falde.

Nel 1138 fu distrutto dalle truppe Ruggero II assieme al villaggio del Borgo. Ricostruito, appartenne alla famiglia dei Filangieri. Passato al dominio diretto degli Angioini, vi fu tenuta prigioniera fino alla morte Elena degli Angeli, vedova di re Manfredi di Svevia.

Lo possedette Carlo Martello, amico di Dante e vi nacque, probabimente, ma sicuramente vi crebbe San Ludovico d’Angiò.

Nel ‘300 Giovanna I lo cedette con la Città al fiorentino Niccolò Acciaiuoli, che vi ospitò nel 1362 Giovanni Boccaccio (come ci dice lui stesso nella epistola 2). Nel 1385 papa Urbano VI, durante la guerra per la successione a Giovanna I, vi fu assediato per alcuni mesi dalle truppe di Carlo III di Durazzo. Dal castello il papa dovette reprimere una congiura ordita contro di lui da alcuni cardinali.

Nel 1512 fu acquistato con la Città da Tiberio Carrafa, primo duca di Nocera, e fu usato come residenza fino alla costruzione del fastoso palazzo ducale ai piedi della collina, dove è oggi l’ex caserma Tofano.

Gradualmente abbandonato, andò decadendo finché nell’800 fu acquistato dai baroni de Guidobaldi, che ne spianarono una parte costruendovi su la villa residenziale oggi esistente. Attualmente è di proprietà del Comune che ne ha ceduto in comodato una parte alla Provincia.

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