Risultato voto a scrutinio: 67.57 (Scrutinio: 219°; Totale: 1421°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 11/13 (85%); 2° = 8/13 (62%); 3° = 21/31 (68%); 4° = 35/54 (65%);
Risultato Ripescaggio: 24.23 (Posizione: 1010°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 19/37 (51%-P= 46%); 2° = 23/38 (61%-P= 54%); 3° = 35/70 (50%-P= 45%); 4° = no;
Piccolo Comune in provicia di Campobasso a circa Km. 7 dal capoluogo.Le sue origini sono antichissimee possono ascriversi all’epoca in cui la zona era abitata dalle antiche popolazioni quali i Caudini, i Pentri e i Frentani, tutti popoli Sanniti. Notizie certe di Ripalimosani si trovano scritte nella “Pergamena Maontaganese” del 1039 con il none di Ripae.
Oggi,nella chiesa parrochiale di Santa Maria Assunta, si venera la copia della Sacra Sindone (un grande dipinto su lino) che costituisce un documento di rara importanza non tanto perchè è una delle poche, copie al mondo, a grandezza naturale dell’originale costudito a Torino,ma per esserene uno dei primissimi esemplari realizzato quattro secoli or sono.
Da indagini effettuate in varie epoche ,risultrebbe , quella di Ripalimosani, essere la terza copia in ordine di tempo.
Essa fu realizzata per conto del Duca Carlo Emanuele I° di Savoia, intorno al 1594, per farne dono al Re di Spagna Filippo II,suo suocero.
Al pittore che la realizzo,fu ordinato di dipingere in ginocchi e a capo scopert trovandosi al cospetto di una cosi importante Reliquia.
Latore del dono fu l’Arcivescovo di Bari Monsignore Giulio Cesare Riccardo, da quel momento tra il Re di Spagna e Monsignor Riccardo sorse una grandissima amicizia per cui in punto di morte Re Filippo II donò la copia della Sacra Sindone a Mons. Riccardo.
Da lui, l’opera, passo per successione al fratello gemello Alessandro,anch’egli vescovo, e da ques’ultimo al nipote Girolamo Riccardo Marchese di Ripalimosani. Il marchese conservo,per anni, la tela in una cassetta nel palazzo marchesale di Ripalimosani. Estintasi la famiglia Riccardo il lino passo per, discendenza, nel 1669 alla famiglia Castrocucco e poi da questa nel1770 a quella dei Mornile.
Nel 1806 soppressa la feudalità, l’ultimo Marchese di Ripalimosani,Nicola Mornile, lascio il dipinto ai canonici della chiesa colleggiata di Ripalimosani,era il 1807.
Il 7 maggio 1899 il sacro lino,ad opera dell’arciprete don Nicola Minadeo,fu esposto ai fedeli per la venerazione ponendo il grande quadro dove ancora oggi è possibile ammirarlo.
E’ da precisare che la tela,prima di partire per la Spagna, venne fatta combaciare perfettamente con l’originale, in tal modo acquisì la qualifica di “Reliquiq per contatto” e perciò degna di venerazione.
- Mappa
- Dati Exif
- Utilizzo Foto
- Segnala su:
3 commenti a “Ripalimosani: Panorama”
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il login.


Tutte bellissime le tue foto!!!!!!
Arroccato e baciato dal sole…una delizia! Complimenti per questo scatto e buone feste!
Complimenti per questa bella affermazione.Ciao