GUIDA  Ripalimosani

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Foto Ripalimosani:
2012, 2009, 2008
Panorama

Ripalimosani è situato in Molise in Provincia di Campobasso. Il 29 settembre si festeggia il Patrono, San Michele.

Confina con i comuni di: Oratino, Castropignano, Campobasso, Matrice, Montagano e Limosano.

Dista circa 7 km da Campobasso.

Indice

Storia

Le sue origini risalgono ai tempi dei Sanniti, quando la zona era abitata dalle popolazioni dei Pentri e dei Frentani.

Le prime notizie a testimonianza dell'esistenza del paese si trovano nella Pergamena Montaganese del 1039, nella quale i principi di Benevento Pandolfo III e Landolfo IV concessero agli abitanti il territorio, descrivendo i confini di Montagano e citando per ben tre volte il territorio di Ripae.

Una vecchia legenda recita che, dopo un terremoto che distrusse la città di Tiferno, i cittadini si rifugiarono a Limosano, paese confinante. Con l'aiuto degli abitanti del posto, fu ricostruito l'antico villaggio e gli fu dato il nome di Ripa. Per riconoscenza verso i Limosanesi, al nome del nuovo paese aggiunsero quello di Limosano, ottenendo l'attuale nome di Ripalimosani.

Da Vedere

Biblioteche

  • Biblioteca del Centro di lettura, Via San Michele
  • Biblioteca del Circolo Culturale Don Sturzo
  • Biblioteca dell'Istituto missionario Oblati Maria Immacolata, Via San Rocco, 1

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Amico di Scorta Società Cooperativa Sociale, Via Convento, 1
  • Circolo Musicale Pietro Mascagni, Piazza Vittorio Emanuele, 1

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare

Memorie Storiche

In Corografia dell'Italia (1834) così viene descritto il comune:

RIPALIMOSANO o RIPALIMUSANI, borgo del regno delle Duesicilie, prov. del Sannio, dist. di Campobasso, cant. di Montagnano, in una profonda valle nella quale si respira un'aria alquanto umida e greve. Nulladimeno vi si contano circa 3,800 abitanti, che attendono all'agricoltura, consistendo i prodotti del suo territorio in cereali, vini e canape. Nelle vicinanze vi sono miniere di gesso, e sta a miglia a borea da Campobasso e 3 ad ostro da Petrella. La regina Giovanna II diede questo borgo in feudo a Riccardo conte di Aldemorisco, e nel XVIII secolo era posseduto a titolo di marchesato dalla famiglia Mormile. A poca distanza stanno le rovine di Covatta, oppido stato distrutto nel XVI secolo.

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