Risultato voto a scrutinio: 5.91 (Scrutinio: 1379°; Totale: 12434°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/14 (21%); 2° = 4/14 (29%); 3° = no; 4° = no;
Torre di origine romana, un tempo nota come Friour dal nome della famiglia che la abitò tra l’XI e il XV secolo. L’alta torre, dove si trova la scala a chiocciola che permette l’accesso ai piani venne annessa alla struttura originaria nel XV secolo. L’edificio è conosciuto nella storia locale per una serie di curiosità che la riguardano: per molto tempo fu abbandonata e il suo nome da Friour divenne Frayeur (paura). Il nome attuale è invece legato alla presenza tra il 1773 e il 1803 di Pietro Bernardo Guasco da Oneglia, un lebbroso che vi fu rinchiuso fino alla morte per evitare il contagio della città. La sua vicenda ispirò il romanzo “Le Lépreux de la cité d’Aoste” dello scrittore savoiardo Xavier de Maistre. La torre fu poi utilizzata come ricovero per i parenti delle vittime di colera e come osservatorio meteorologico. Alla fine del XIX secolo l’edificio fu restaurato con fondi statali, e oggi appartiene alla Regione Autonoma Valle d’Aosta che ne ha fatto una sede espositiva.
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