Risultato voto a scrutinio: 44.5 (Scrutinio: 332°; Totale: 2950°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/14 (43%); 2° = 10/14 (71%); 3° = 19/31 (61%); 4° = 16/55 (29%);
Davanti a Capo Posillipo, che domina imponente l’intero braccio di mare, s’incontra l’isolotto di tufo giallo napoletano di Gaiola, su cui sorgono i resti diroccati di una costruzione «moderna». In epoca romana l’isolotto era la parte più alta di un lungo promontorio infatti all’intorno, sotto le acque, si stendono ricchissimi reperti archeologici. Qui sorgevano ville patrizie, templi, magazzini e le abitazioni erano estremamente lussuose, come si addiceva a dimore di alcuni degli uomini più in vista dell’era imperiale, che avevano eletto quest’area a località di svago e riposo. Non per nulla il nome di Posillipo deriva dal greco Pausilljpon, ovvero «luogo che fa cessare gli affanni». Oggi lo specchio di mare che circonda Baia di Trentaremi è tutelato dall’istituzione dell’Area Marina Protetta Parco sommerso di Gaiola
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