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Ravello è un comune di circa 2.500 abitanti in provincia di Salerno, nella Costiera amalfitana.
Famoso centro turistico, scoperto e frequentato da numerose personalità di ogni arte. Circa la metà dei suoi visitatori sono inglesi e statunitensi, attratti dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue famose ville (come la Villa Cimbrone con la sua famosa vista dalla Terrazza dell’infinito). Ravello fu fondata nel V secolo come luogo di rifugio dalle scorrerie dei barbari che segnarono la fine dell’Impero Romano d’Occidente.
La cittadina crebbe in popolazione, prosperando con l’arte della lana e con il commercio verso il mediterraneo e Bisanzio e raggiunse il suo massimo splendore dal IX secolo, sotto la Repubblica marinara di Amalfi e il Principato di Salerno.
Per volere del normanno Ruggero, figlio di Roberto il Guiscardo, Ravello divenne sede vescovile nel 1086 per porre contrasto alla troppo potente Amalfi. Al volgere del XII secolo la città giunse a contare una popolazione di oltre 25000 abitanti.
Nel 1135 riuscì a sostenere gli attacchi portati dai Pisani al Ducato di Amalfi, ma due anni dopo, nel 1137, dovette soccombere, fu saccheggiata e distrutta. A seguito delle devastazioni iniziò il suo declino economico e demografico: a partire dal XIV secolo molti dei suoi abitanti si trasferirono a Napoli e dintorni, determinandone la decadenza durata sino alla fine del XVIII secolo.
Dal XIX secolo, riscoperta da intellettuali e artisti, riacquistò la sua importanza come luogo di turismo culturalmente elitario.
Nella Villa Sangro di Ravello, alloggiò il Re Vittorio Emanuele III durante la primavera del 1944, quando il governo d’Italia era insediato a Salerno.
Giovanni Boccaccio: «Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d’Italia. Nella quale, assai presso a Salerno, è una costa sopra ‘l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la Costa d’Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane e d’uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatanzia, sì come alcuni altri. Tra le quali città dette, n’è una chiamata Ravello».
John Kennedy: «La vista da Ravello? Semplicemente stupenda e indimenticabile».
Gore Vidal: «Mi fu chiesto da una rivista americana quale era il luogo più bello che io avessi mai visto in tutti i miei viaggi e io risposi: il panorama del belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d’inverno».
fonte: it.wikipedia.org/wiki/Ravello
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