27 Agosto 2009 alle 15:34

Torre del Greco

di gianniB (Torre del Greco, Campania. Panorami. Categoria C)

Torre del Greco - Torre del Greco


Visite: 618.

Risultato voto a scrutinio: 9.29 (Scrutinio: 1465°; Totale: 12134°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/14 (43%); 2° = 5/14 (36%); 3° = no; 4° = no;

Torre del Greco è un comune della provincia di Napoli. Quarto comune della Campania per numero di abitanti, ha una popolazione distribuita su due centri abitati, confinanti senza soluzione di continuità: il capoluogo, omonimo, e la frazione di Santa Maria la Bruna che comprende la contrada Leopardi, così chiamata in onore del poeta, che vi soggiornò nell’ultimo periodo della sua vita, e la contrada Palazzone, così chiamata per la presenza di un enorme edificio un tempo sede della guarnigione borbonica addetta al controllo della zona di caccia tra Villa Inglese e Via Prota. È famosa in tutto il mondo per la raffinata lavorazione del corallo e dei cammei di conchiglia.
In epoca romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici, Torre del Greco costituiva probabilmente un sobborgo residenziale di Ercolano, con l’insediamento di ville, favorito dall’amenità dei luoghi e dalla posizione al centro del golfo di Napoli. Il territorio, come quelli di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplonti, venne sconvolto dalla devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che rimodellò l’intero suolo e respinse il mare per oltre 500 metri.
In epoca successiva si hanno notizie dell’esistenza di due villaggi, “Sora” e “Calastro”, di cui sopravvive il toponimo in due delle attuali contrade: nel 535 gli abitanti dei due villaggi di “Sora” e di “Calastro” vennero trasferiti a Napoli dal generale bizantino Belisario, per ripopolare la città dopo il sacco che aveva subito[senza fonte]. Intorno all’anno 700 è riferito nella zona il toponimo di Turris Octava’[senza fonte]‘, riferito ad una torre di avvistamento, probabilmente l’ottava di questo tipo a partire da Napoli. I Saraceni si insediarono nel territorio nell’880, con il permesso del vescovo di Napoli Atanasio, dal quale furono successivamente trasferiti ad Agropoli due anni dopo.
Nel 1015 compare per la prima volta il riferimento all’attuale toponimo e Turris Octava diviene “Torre del Greco”: secondo una leggenda locale il nome sarebbe derivato dalla coltivazione di un particolare vitigno proveniente dalla Grecia. Un’altra ipotesi etimologica suggerisce invece la derivazione del nome da un eremita orientale che si sarebbe insediato nella torre. Fu in seguito presa dagli Svevi e a partire dal Quattrocento subì le vicende del Regno di Napoli, facendo parte del demanio reale. Il re Alfonso I ne cedette il possesso alla famiglia Carafa, senza diritti feudali.
Nel 1631 un’eruzione di proporzioni ingenti distrusse tutto il versante a mare del Vesuvio. Torre del Greco venne invasa da torrenti fangosi e da grandissimi flussi lavici, dei quali uno in particolare generò le scogliere della Scala.
Le vicende della città sono state narrate dall’erudito locale seicentesco Francesco Balzano, che pubblicò nel 1688 l’opera L’antica Ercolano, ovvero la Torre del Greco tolta all’oblio, in tre libri dedicati al barone Biagio Aldimari.
Il 18 maggio 1699 la città riacquistò il diritto di possesso del suo territorio con un atto di compravendita dall’ultimo dei proprietari, il marchese di Monforte, per 106.000 ducati e dopo questa data si ebbe una fioritura del commercio marittimo, mentre la flottiglia peschereccia dell’epoca contava 214 imbarcazioni, dedite alla raccolta delle spugne, del corallo e delle conchiglie. In quest’epoca nacque la tradizione della lavorazione del corallo.
Tra il XVII e il XVIII secolo vi furono edificate diverse ville signorili dell’area vesuviana: le ville del Miglio d’oro sotto i Borboni, conservano ancora oggi splendidi esempi di architettura settecentesca. L’eruzione del Vesuvio del 1794 seppellì il centro storico sotto uno spessore lavico di circa 10 metri. Numerose altre eruzioni avevano portato nei secoli danni alla città, definita “la città del Vesuvio” per l’impatto sulla sua vita del vulcano. A causa delle numerosi distruzioni subite nel corso della sua storia, sullo stemma della città, che comprende una torre, è riportato il motto della fenice: Post fata resurgo. La città divenne municipio sotto la dominazione di Giuseppe Bonaparte nel 1809 con l’elezione del primo sindaco Giovanni Scognamiglio. Sotto la dominazione di Murat divenne la terza città del Regno di Napoli dopo Napoli e Foggia con 18.000 abitanti, malgrado le ripetute eruzioni vulcaniche che anche nel XIX secolo, avvenivano quasi ogni due anni.

FONTE: it.wikipedia.org/wiki/Torre_del_Greco

Rete Blog Torre del Greco Guida Wiki Torre del Greco Descrizioni su Torre del Greco Forum Campania

3 commenti a “Torre del Greco”

  1. gianniB scrive:

    x redazione…scusate mi sono perso una erre….il titolo è : Torre del Greco…….e non Geco….grazie, gianni

  2. Marina Greco (Redazione) scrive:

    sistemato

  3. gianniB scrive:

    grazie della gentilezza, gianni

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.