Risultato voto a scrutinio: 11.49 (Scrutinio: 3351°; Totale: 25327°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/14 (36%); 2° = 8/13 (62%); 3° = no; 4° = no;
È un comune del Parco dei Nebrodi posto a 970 m s.l.m. nella provincia di Enna. Cerami dal greco cheramos, che al plurale fa cheramoi ossia antro o cavità nella roccia, ha origine remote risalenti ai Sicani del XIII secolo a.c. ed ai Siculi tra il XII e il IX a.c..Nel VII secolo a.c. si riscontra la presenza dei Greci, subendo nel IV e III secolo a.c. la civiltà ellenistico-romana. Nell’XI secolo giungono i Normanni. Ruggero, figlio di Tancredi, nella battaglia contro gli Arabi, costituì un presidio a Cerami, famosa la battaglia di Cerami contro i musulmani. Dalla stirpe di Ruggero la Contea di Cerami passò alla famiglia lombarda degli Aleramici, poi ai Ventimiglia e ai Rosso. Con gli Svevi il feudo passò agli Antiochia e successivamente agli Angioini e quindi agli Aragonesi.
Di notevole rilevò la dominazione Spagnola, sotto la quale iniziarono la costruzione delle chiese di Sant’Antonio e dell’Annunziata, (oggi Carmine). Con i Savoia il paese fu amministrato dal principe Domenico Camoli-Polizzi-Rosso e successivamente fino al 1780 dal principe Giovanni Rosso Paterno Castello.
Con i Borboni, continuò la Cerami feudale, governata da Baroni e Principi, sino all’Unità d’Italia, con l’abbolizione dei privilegi feudali.
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