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Mantova (Mantua in latino, probabile latinizzazione dell’originale toponimo etrusco, mantenuto anche in mantovano e in numerose lingue straniere) è un comune di circa 50 mila abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.
Nel XII secolo l’architetto ed ingegnere idraulico Alberto Pitentino, su incarico del Comune di Mantova, organizzò un sistema di difesa della città curando la sistemazione del fiume Mincio in modo da circondare completamente il centro abitato con quattro specchi d’acqua, così da formare quattro laghi: Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo; vista in lontananza, Mantova sembrava un’isola. Alla campagna si accedeva attraverso ponti, due dei quali - il Ponte dei Molini e il Ponte di San Giorgio - al giorno d’oggi sono ancora esistenti. In età comunale venne tracciato il Rio, un canale che taglia in due la città, collegando il lago Inferiore a quello Superiore. Altre dighe e chiuse consentirono una adeguata difesa dalle acque. Nel XVII secolo una forte inondazione diede inizio ad una rapida decadenza: il Mincio, trasportando i materiali solidi, trasformò i laghi in paludi malsane che condizionarono ogni ulteriore sviluppo; fu prosciugato, allora, il lago Paiolo a sud, in modo che la città restò bagnata dall’acqua solo su tre lati - come una penisola - ed oggi ancora si presenta così. Sono, quindi, tre gli specchi d’acqua, non d’origine naturale, ricavati nell’ansa del fiume Mincio che danno a Mantova una caratteristica del tutto particolare, che ad alcuni sembra quasi magica in quanto compare come una città nata dall’acqua.
Mantova nel suo tessuto urbano ha incantato scrittori e poeti di ogni tempo e luogo come Torquato Tasso che scrisse: “Mantova è una città bellissima e degna c’un si mova di mille miglia per vederla”.
Per restare ai più recenti si possono citare Michele Saponaro, che vi ha colto un senso religioso sospeso tra i solchi e il cielo; Alfredo Panzini che la trovò piena di un’apparente provinciale lietezza; il poeta Guido Piovene ammirato dalla sua bellezza orchestrata nel sogno; per Corrado Alvaro questa città è un paradiso di malinconia; mentre Orio Vergani la vide «fasciata da una solitudine come destin».
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10 commenti a “Mantova by night”
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bella bella! facciamo pace?
da orgogliosa mantovana non posso che farti i complimenti!
Grazie Ire, sei molto gentile
mantova è affascinante….. la tua foto le dona il giusto valore….
molto bella
complimenti
bello scatto le luci sono e colori perfetti bravo
Vi ringrazio, sono molto contento dei Vostri apprezzamenti.
Sbalorditiva la morbidezza delle luci.
Paziente dosaggio di diaframma e tempo, oppure colpo di … fortuna?
Bella davvero!
complimenti, notturno perfetto.
Vi ringrazio dei Vostri apprezzamenti: ho catturato questa immagine poco prima di un temporale estivo quando già stavano scendendo le prime gocce di pioggia e stava tirando un forte vento che probabilmente ha contribuito a purificare l’aria…
Sono stato molto fortunato a non compromettere la fotocamera.
molto bella, complimenti