Risultato voto a scrutinio: 6.78 (Scrutinio: 875°; Totale: 11911°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/24 (25%); 2° = 6/22 (27%); 3° = no; 4° = no;
XII (ante 1185) - costruzione o ricostruzione del castello.
XVII - il castellano Antonio Palma, sostituendo il vecchio ponte levatoio, costruisce l’attuale cordonata a gradini, colmando cosi la distanza tra le parti dell’antica fortezza - Adragna 1961, p. 3.
XIX (seconda metà) - pesanti interventi di restauro e ricostruzione ad opera di Agostino Pepoli.
Notizie storiche:
1150 ca. - Idrisi così descrive Erice, chiamata in arabo Gabal Hamid: “E’ montagna enorme, di superba cima e d’alti pinnacoli, difendevole, ripida; ma al sommo di essa stendesi un terreno pianeggiante da seminare, abbonda d’acqua. Havvi una fortezza che non si custodisce nè alcuno vi bada”- Idrisi, in Amari 1880-81,1, p. 80.
1185 - il viaggiatore arabo-spagnolo Ibn Giubayr segnala l’esistenza del castello: “Sulla rupe è un fortilizio dei Rum al quale si passa dalla montagna per un ponte … La salita è agevole da un lato soltanto; e però pensano i Cristiani che da questo monte dipenda, se Dio vuole, il conquisto dell’isola e non v’e modo che vi lascino salire un musulmano. Per lo stesso motive hanno munito benissimo questo formidabile fortilizio. Al primo romor di pericoli, vi metterebbero in salvo le donne; taglierebbero il ponte ed un gran fosso li separerebbe da chi si trovasse nella contigua sommità del monte” - Ibn Giubayr, in Amari 1880-81,1, p. 166.
XIII - castello demaniale.
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