Ubicata lungo la Via Provinciale Fiorentina, poco fuori Empoli, in località detta Naiana, la vetreria Taddei nacque nel 1907 come vetreria “Cecchi e Ceccarelli”. Intorno al 1910-1911 fu costruito il “forno di mezzo” e la ditta si trasformò in “Ceccarelli e Mainardi” con l’ingresso dei fratelli Alfredo, Mario e Giotto Mainardi. Nel 1913 l’imprenditore Enrico Taddei entrò nella società di Naiana e costituì la “Società Vetraria Enrico Taddei & Compagni. Nel primo dopoguerra, sotto la direzione tecnica del socio Palmiro Altini, si susseguirono gli ampliamenti dello stabilimento: nel 1925 fu costruito il grande forno a bacino da bufferia, il “Norge”. Lo stabilimento di Empoli possedeva così tre forni a bacino e due a “padelle”. Nel corso degli anni venti la Società Vetrerie Taddei Enrico e Compagni aprì varie filiali e succursali per la vestizione di fiaschi e damigiane; nel 1926 rilevò la vetreria di Figline Valdarno. Verso la fine di quel decennio la Taddei iniziò la produzione del vetro artistico e fra il 1930 ed il 1933 inaugurò i negozi di vendita di Firenze, Roma e Milano. Il 1937 fu l’anno dell’acquisizione della vetreria di San Giovanni Valdarno. Nel 1946 la Taddei divenne Società I.V.I. - Industria Vetraria Italiana - Esercizio Vetrerie Taddei S.r.l., ma i successivi licenziamenti, gli scioperi, le campagne produttive alternate a i periodi di fermo dell’attività portarono alla chiusura definitiva dello stabilimento avvenuta nel 1954 e nella messa in liquidazione della società, poi dichiarata fallita nel 1957.
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