| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
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| Castelli, a volte ritornano | 383 | 101 | 15 Settembre 2010 | 15 Settembre 2010 | 18.55 (124°) |
A soli 12 km da Aragona, piccolo paese in provincia di Agrigento, si erge la famosa Torre del Salto D’Angiò, detta, in gergo. “a Turri”. Dalla forma rettangolare, inglobata in un casale costruito sul finire del XVIII sec. dalla famiglia Morreale, è sita su un banco di arenaria e si affaccia sulla vallata del feudo Muxaro e del fiume Platani.
Secondo una breve ricostruzione storica, nel 1240 Federico II, dopo la morte del vescovo Ursone, ordina ai canonici agrigentini di dargli un successore nella persona di Raimondo D’Acquaviva. Nel 1305, sotto il pieno dominio Angioino, Bertoddo, “vescovo di Girgenti” dispone sia fatta un’inquisizione intorno al Massario.
Sempre nel 1305 Francesco da Todi, beneficiato del Massario con il consenso del vescovo Bertoddo, non potendo sostenere spese di quel luogo, lo dà al magnifico Giovanni di Chiaramonte, in cambio del castello di Morgidiar ed altri beni.
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