1 Ottobre 2010 alle 00:39

Herakleia

di Mizar (Policoro, Basilicata. Categoria C)

Policoro - Herakleia


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Contest Foto Partecipanti Candidatura Data Fine Stato
Rovine Archeologiche 541 99 5 Settembre 2010 5 Settembre 2010 10.91 (251°)

Fu fondata dai coloni Tarantini e Thurioti intorno al 434 a.C., dopo una guerra che le aveva viste nemiche. E’ situata su un’altura tra i fiumi Agri e Sinni, sui resti della città di Siris, e nel 374 a.C. fu scelta come capitale della Lega Italiota al posto di Thurii che era caduta in mano ai Lucani. Successivamente verrà creato un agglomerato urbano sulla costa con il nome di Siris, che però con l’antica Siris ha solo continuità toponomastica ma non topografica.

Nel 280 a.C. Heraclea (Herakleia in greco) fu teatro della battaglia tra Taranto e Roma. Sempre intorno al 280 a.C. i Romani proposero alla città di uno speciale trattato di alleanza, riuscendo a sottrarla all’influenza di Taranto e facendola diventare città confederata di Roma.

Alla fine della guerra tra Romani e Tarantini, Heraclea, come tutta la Lucania e la Puglia, cadde sotto il dominio romano.
Nel 212 a.C. la città fu assediata e conquistata da Annibale. Successivamente diventò nuovamente una città fiorente, e i suoi abitanti furono descritti come Nobiles Homines da Cicerone nel Pro Archia, l’apologia del poeta Aulo Licinio Archia, cittadino di Heraclea.

Nell’89 a.C. fu data agli Eraclidi la cittadinanza romana con la lex Plautia Papiria. Durante tutta l’età repubblicana, Eraclea viene turbata da tumulti sociali, giunti al culmine nel 72 a.C. con il passaggio di Spartaco. La popolazione allora si rifugiò nella parte alta della città. Durante l’età imperiale cominciò invece la sua decadenza. Vi hanno risieduto il poeta Archia e il grande pittore Zeusi, forse originario della città.

Le rovine sono attualmente visitabili insieme al Museo Nazionale della Siritide di Policoro che custodisce la maggior parte dei reperti lì trovati. Dell’antica città nella parte bassa si possono notare il Tempio di Atena, di cui restano le fondamenta, e il Tempio di Demetra. Sull’acropoli invece i resti della città si sono meglio conservati ed è visibile l’impianto urbano costituito da assi viari ortogonali. A ovest è situato il quartiere dei ceramista con le case con fornaci annesse. A sud e a ovest sono situate le necropoli.

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